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  >  Beaches   >  4 giorni a Lanzarote

Ecco la mia prima volta in Spagna. Assurdo come per molti la Spagna è una delle tante prime mete scelte. Non che io l’abbia mai scartata ma forse non è mai realmente capitata. Questa volta però l’ho cercata, complice un volo super economico per… LANZAROTE.

Lanzarote è una delle sette isole maggiori delle Canarie, situate nell’oceano Atlantico al largo dell’Africa Occidentale. Lanzarote è la quarta più grande e leggendo velocemente su wikipedia, scopro con sorpresa che viene scoperta nel 1312 da Lanzerotto Malocello, un navigatore di Varazze! Ora la sento anche un po’ più di casa, non lo sapevo ma anche lei ha un po’ di Liguria.

Ecco tutto quello che devi sapere per organizzare al meglio 4 giorni a Lanzarote!

Informazioni pratiche 

4 giorni per visitare Lanzarote? Sì è fattibile, l’isola è piccola e in 4 giorni puoi vedere l’essenziale. Dovrai per forza rinunciare a qualche piccola cosa ma 4 giorni sono più che sufficienti per un bell’assaggio dell’isola selvaggia delle Canarie

Il nostro itinerario in breve

  • 1 giorno: Graciosa – Mirador del Rio – Arrecife
  • 2 giorno: Parco del Timanfaya – Trekking al Vulcano del Cuervo – Il lago verde di El Golfo Mirador Salinas de Janubio – Playa Blanca
  • 3 giorno: Monumento Natural de Los Ajaches (Punta Papagayo) – La Geria
  • 4 giorno: I giardini dei cactus – la Cueva de Los Verdes – Famara
  • Alloggio? Appartamento a Puerto del Carmen a 10 minuti dall’aeroporto. Abbiamo alloggiato a Luxury Zen Puerto del Carmen, un appartamento con due stanze, un bagno e una cucina vivibile al pian terreno. Apprezzato molto il check in/out express e il parcheggio gratuito vicinissimo. La struttura è risultata adeguata alle nostre aspettative, soprattutto per il prezzo modico. Se cerchi bene troverai tantissime strutture di questo genere. Puerto del Carmen è stato un buon punto di partenza per le varie zone dell’isola e la vicinanza all’aeroporto. Arrivando tardi abbiamo preferito un posto abbastanza vicino all’aeroporto. Raccomanderei la scelta su Playa Blanca se ami le spiagge e desideri una vacanza all’insegna del mare; oppure a Nord, a Famara se decidi di dedicarti totalmente al surf, uno degli sport più praticati dell’isola.
  • Macchina? prenotata dall’Italia su AutoreisenNon avevo mai affittato una macchina prima d’ora e sinceramente con questo sito consigliato da amiche ci siamo trovate molto bene: la prenotazione è veloce, non è necessaria una carta di credito (va benissimo anche una prepagata), la politica del pieno è pieno/pieno (molto più vantaggioso di un pieno/vuoto), a poco prezzo abbiamo aggiunto l’assicurazione completa con altri 2 guidatori. Andiamo a ritirare la macchina, una C4 bianca, perfetta per noi 4 ragazze.

Consiglio spassionato: ogni volta che affitti una macchina o un qualsiasi mezzo, prima di sfrecciare sulle nuove strade che tanto stai bramando, fai video/foto per poter dimostrare/segnalare eventuali danni arrecati al mezzo da persone prima di te. Controlla le luci, i tergicristalli, eventuali spie, ruote. Ricordati di far foto non solo all’esterno, ma anche agli interni della macchina.

  • Lanzarote Turist Card: sul portale ufficiale del turismo puoi acquistare online la turist card . Sull’isola di Lanzarote ci sono diverse attrazioni a pagamento, con la turist card puoi risparmiare a seconda di quanti deciderai di visitarne. Noi abbiamo scelto il buono da 3 centri ma con 4 giorni è fattibile anche quello da 4 centri. Il buono da 6 centri sinceramente lo consiglierei per chi può dedicare a Lanzarote qualche giorno in più, in alternativa potrebbe diventare un tour de force (considera che alcuni centri aprono alle 10 del mattino e nelle ore centrali potresti incontrare un certo affollamento).
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  • Cibo? Troverete piatti classici spagnoli e qualcosa di tipico, immancabili le salse che accompagnano tutte le tavolate: Mojo Verde e Mojo Rojo. Qualità/quantità/prezzo ottimo. Per questo “diario di viaggio” e grazie alle mie amiche (vere food reporter), vi invito a leggere l’articolo “Dove ho mangiato a Lanzarote”. Grazie amiche!!

L’itinerario giorno per giorno nel dettaglio:

Arrivo a Puerto del Carmen

Il volo di andata parte alle 16.25, il volo ha durata di circa 4 ore, e arriviamo alle 19.35 ore locale (20.35 in Italia). Ci dirigiamo subito allo sportello dell’agenzia dove abbiamo prenotato già dall’Italia una macchina,

Dall’aeroporto di Arrecife a Puerto del Carmen sono circa 10 minuti. Puerto del Carmen sarà casa per i prossimi 4 giorni.

Sistemiamo velocemente gli zaini e andiamo a mangiare: Taberna de Nino.

Consigliato per un giro di tapas condiviso e un buon vino.

1 giorno – La Graciosa – Mirador del Rio – Arrecife

Scegliamo di puntare la sveglia abbastanza presto e andare a Orzola dove ci attende il traghetto per la Graciosa. L’isola della Graciosa è parte dell’arcipelago Chinijo insieme ad altre piccole isole vicino a Lanzarote tra cui Alegranza e Montana Clara. Orzola dista a 43 minuti, circa 50 km. E’ la cittadina più a nord dell’isola e vi sono due compagnie di traghetti che partono circa ogni mezz’ora, costo 28 euro a persona andata/ritorno.

Alle 10 prendiamo il traghetto, ignare che saremmo salite su una giostra adrenalinica di Gardeland. Non vi dico le urla della gente e le risate nel cavalcare le onde dell’oceano; superato il promontorio sembra di entrare in un altro mare, calmo e tranquillo, fino ad arrivare a Caleta del Sebo (la gente qui ci vive e insieme a Pedro Barba sono le due uniche cittadine dell’isola, pensate che c’è pure la scuola e l’ospedale!). La traversata dura circa 30 minuti.

Ci sono diversi modi per visitare l’isola: affittando una bici, in jeep, a piedi.

Orari dei due traghetti per la Graciosa

Noi scegliamo di visitare la parte nord in Jeep (35 euro a testa) guidato da un locale che ci ha raccontato la piccola isola e ci ha guidato nelle parti più salienti. Il tutto è durato 90 minuti. Acquistiamo qualcosa da mangiare nella panetteria pasticceria “Panaderia Pasteleria Quela”. Panini buoni ed economici. Ci beviamo una tropical (la birra delle Canarie) al baretto “Cafeteria El Veril” e ci incamminiamo a Playa Francesca, nella parte sud della Graciosa percorribile a piedi. La passeggiata dura 40 minuti e una volta arrivate ci rilassiamo sotto il sole (e il vento inesauribile) fino all’ultimo minuto per prendere il traghetto delle 18.

Da Orzola ti bastano 16 minuti per andare a Mirador del Rio, uno dei siti compresi nella tourist card.  Singolarmente il costo è 5 euro. Si tratta di un belvedere con una delle creazioni architettoniche di Cesar Manrique. La vista è sulla Graciosa e l’arcipelago Chinijo.  A pochi minuti troverai diversi Mirador non a pagamento, noi siamo state a Mirador de Guinate (purtroppo l’accesso diretto era chiuso per lavori, abbiamo goduto della vista pochi metri prima dal punto, non so se mi sento di consigliarvelo a pieno, sacrificabile).

Cesar Manrique è stato un artista e architetto spagnolo, nato e morto a Lanzarote. Gli ultimi decenni della sua carriera ha dedicato molto all’isola donandole molte opere pubbliche tutt’ora visitabili. Tra quelle più importanti (e incluse nella tourist card) ricordiamo Fundaciòn Cèsar Manrique, Il giradino dei cactus, Jameo del Agua, Cuevos de Los Verdes, El Diablo (nel parco del Timanfaya), il Mirdaor del Rio e l’elenco continuerebbe ma mi fermo.

E’ tempo di cena e decidiamo di fermarci ad Arrecife, la capitale di Lanzarote. Consigliatissimo: Bar Strava. Abbiamo mangiato benissimo, il posto è intimo e piccolino, prenota se vuoi assicurarti un posto! Per dettagli leggi l’articolo “La mia esperienza culinaria a Lanzarote”. Arrecife probabilmente meriterebbe essere vista con un po’ di luce, noi ci accontentiamo di una camminata lungo mare fino al Castello di San Gabriel, una fortezza che oggi ospita il museo della storia di Arrecife.  

2 giorno – Parco del Timanfaya

Oggi sveglia relativamente presto, alle 9 meno un quarto siamo in viaggio per il Parco Nazionale del Timanfaya un parco più lunare che terrestre.  Ecco che sulla strada vediamo una distesa di dromedari. Ci fermiamo incuriosite e ci ritroviamo nel punto informativo del Parco. L’orario di visita del parco è dalle 9.30 alle 15.45. Leggiamo in diversi post che per non dover aspettare in coda (addirittura ore) conviene entrare presto, ma noi vogliamo a tutti costi pranzare a El Diablo per gustare il pollo cotto al calore del vulcano, quindi rimandiamo l’entrata al parco dopo.

Con 11 euro facciamo una passeggiata di 20 minuti sul dromedario, non c’è ancora nessuno, solo un vento che porta via e dromedari forse ancora assonnati che camminano svogliatamente. Sembrano tenuti bene e la persona che ci accompagna ci mostra le foto dei cuccioli della mamma che è in coda al gruppo. Nonostante gli animali fossero in buono stato, con il senno di poi forse non lo farei. Insomma, per lo stesso motivo per cui in Thailandia ho deciso di non salire su un elefante.

Dopo qualche foto è ancora presto per mangiare e ci imbattiamo in uno dei trekking che si possono effettuare al di fuori del parco (all’interno devi essere accompagnato esclusivamente da una guida).  I tre trekking che puoi fare in autonomia sono:

  • Montana Colorada: 4 km andata e ritorno, giro ad anello intorno al vulcano dal colore rossastro causato dall’ossido di ferro;
  • Caldera Blanca: 10 km, percorso ad anello che arriva fino al bordo del cratere. Il sentiero inizia a 2 km a ovest del villaggio di Mancha Blanca;
  • Vulcano del Cuervo: circa 3 km con 1 ora di camminata intorno a uno dei primi vulcani formatosi dopo l’eruzione del Timanfaya nel 1730. Facile e veloce ma allo stesso tempo suggestivo, puoi entrare dentro al cratere. Clicca qui per il punto di inizio. Noi abbiamo scelto questo!

Ritardando un pochino l’entrata al parco di Timanfaya becchiamo 40 minuti di coda, ho letto commenti peggiori, probabilmente in periodi di alta stagione se non volete imbattervi in code kilometriche andateci presto. Il sito consiglia anche per le 13.

All’interno del Parco non puoi muoverti autonomamente. Nel biglietto è compreso un tour in pullman, Ruta de los Volcanes, una strada di 14 km tra lava, crateri e paesaggi lunari. Non preoccuparti, i pullman partono scaglionati per tutta l’apertura del parco, non puoi perderli. Un altro modo per visitare il parco è prenotare un trekking con guida, purtroppo l’abbiamo scoperto troppo tardi. Sono trekking gratuiti che vanno prenotati con molto anticipo da questo sito.

Mangiamo a El Diablo con vista sul bellissimo paesaggio vulcanico.

Ci dirigiamo verso El Golfo dove ci rilassiamo un po’ in spiaggia e dopo camminiamo verso il famoso Lago Verde, Charco de los Clicos. Foto e proseguiamo a sud per la costa ovest dell’isola fino al Mirador Salinas de Janubio.   

La cena ci porta a Playa Blanca, camminiamo lungomare tra localini, negozi di souvenir e ristorantini, fino a puerto rubicon. Mangiamo a Izaro Taberna. Prenotato su thefork, ottima scelta!

In giallo il percorso del pullman compreso nel biglietto di entrata al Parco di Timanfaya. I percorsi che puoi prenotare con guida sono: Tremesana route from Yaiza (3,5 km in circa 2 ore di cammino) segnata in verde • Coastal route from El Golfo (circa 8 km in poco più di 5 ore di cammino).

3 giorno – Playa Papagaio

Giornata relax, dedicata al mare. Le spiagge più belle di Lanzarote? Quelle a sud dell’isola, al Monumento Natural de Los Ajaches (Punta Papagayo). L’accesso in auto si paga, 3 euro a veicolo. La strada sterrata ma ben tenuta ti porta alle diverse spiagge. La più famosa è di certo Playa de Papagayo. Qui il vento non smette di cessare ma sicuramente sei più riparato, la sabbia è fine e morbida, il mare cristallino.

C’è un bar vicino alla playa ma non ci hanno neanche venduto l’acqua perché servivano solo ai tavoli. Portatevi acqua e cibo a sufficienza se non pensate di andare al ristorante.

Nel pomeriggio ci spostiamo a Playa Mujeres, molto più grande, dispersiva e meno affollata.

La pelle inizia a tirare, è un attimo scottarsi con questo vento. Per l’orario dell’aperitivo quale miglior posto della Geria? La Geria è un‘area di coltivazione del vino, ai pedi del vulcano. Particolare il paesaggio e le distese di vite. Se sei stato a Santorini, te la può ricordare. Dimenticatevi i classici vitigni italiani, qui la vite cresce a terra, protetta da un muretto, affonda le radici in una sabbia nera, ma tutt’altro che arida. La terra del vulcano è fertile. Lungo la strada della Geria ci sono diverse cantine, scegliamo Bodega de la Geria. 4 calici per 4 amiche.

Consiglio: per un’esperienza 360 gradi prenota una degustazione. Tornassi indietro la prenoterei da Bodega Stratvs, appena più avanti da Bodega de la Geria Scrivi sul sito o chiama. Noi siamo arrivate troppo tardi, alle 18.30 stavano chiudendo.

L’ultima cena ci trattiamo bene: sotto consiglio, abbiamo prenotato a Coentro, a Puerto Calero, neanche 10 minuti da Puerto del Carmen. Prendiamo 4 menù fissi, meritatissimo. Tutti i dettagli nell’articolo dedicato: 

LA MIA ESPERIENZA CULINARIA A LANZAROTE

4 giorno – I giardini dei cactus – Cueva de Los Verdes

Ultimo giorno ma ancora lungo perché il nostro aereo decolla alle 20.30. Salutiamo la nostra dimora e all’orario di apertura, alle 10.00, ci ritroviamo davanti ai giardini dei cactus. Sono circa 30 minuti da Puerto del Carmen, 30 km. Se siete amanti delle piante fa per voi, tantissime specie e dalle forme più bizzarre. Alle 11 davanti al bar ci sarebbe stato un concerto ma avevamo un orario da rispettare. Non l’abbiamo provato ma a quanto pare qui trovi l’hamburger di cactus… fammi sapere com’è se lo assaggi! Uscendo notiamo che nel parcheggio le macchine erano triplicate, se non volete troppo marasma vi consiglio di arrivare all’orario di apertura.

A neanche 12 km si trova la Cuevas de Los Verdes. Ecco questa merita davvero tanto quindi piuttosto taglia qualcosa ma non questo punto. Si tratta di una grotta che si è creata dall’eruzione del vulcano.

 La colata lavica discende in dei canyon raggiungendo il mare. La superficie a contatto con l’aria si solidifica in roccia e all’interno la lava continua a colare fino a creare un tunnel. La grotta è lunga circa 7 km ma è percorribile/visitabile per il primo chilometro. Nel biglietto è compresa una visita guidata di circa 1 ora, la guida parlerà sia in inglese e spagnolo, tutto comprensibile e molto interessante. Perché Los Verdes? Perché la famiglia Los Verdes usò la cava per nascondersi dai pirati.

Ci attende Famara, la meta dei surfisti. Perché l’intenzione era proprio quella di surfare ma… non ci eravamo informate abbastanza e queste cose non si possono improvvisare all’ultimo secondo! Sappiate che generalmente si surfa alla mattina, non al pomeriggio e se uno si organizza in tempo puoi risparmiare partecipando a qualche lezione di gruppo.

Ci rimane che consolarci con il cibo, una fantastica paella e una grigliata di pesce spettacolare a El Chiringuito.

…hasta luego…

Video di 4 giorni a Lanzarote

Dai un occhio anche a questo articolo: la mia esperienza culinaria a Lanzarote!

Qui ti racconto dove ho mangiato in questa bellissima isola…

Comments:

  • Ilario

    Maggio 30, 2023

    Che bel viaggio!!
    Prenderò spunto !
    Grazie Lisaura

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