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9 giorni in Andalusia

9 giorni in Andalusia sono sufficienti per avere un primo assaggio di questa bellissima regione a sud della Spagna. Come ogni altro posto probabilmente ne meriterebbe molti di più ma inizialmente 9 giorni possono bastare! Qui ti racconto tutto il nostro viaggio in Andalusia: dal volo, all’auto, gli alloggi e l’itinerario giorno per giorno.

Itinerario di 9 giorni in Andalusia
Itinerario di 9 giorni in Andalusia

Quando andare

Assolutamente da evitare i mesi estivi, l’Andalusia è una regione caldissima, a Siviglia, ad agosto, si raggiungono anche i 50 gradi. Più indicati i mesi primaverili come Marzo/Aprile oppure i mesi autunnali fine settembre/ottobre. Considera che potresti incontrare molta escursione termica, di giorno in infradito, magliettina e pantaloni; di sera maglioncino, jeans e giacchetta.

Sono stata dal 13 al 21 aprile: di giorno abbiamo raggiunto i 30 gradi (Siviglia è stata la città più calda), di sera siamo arrivati anche 12-14 gradi (siamo resistiti con un maglioncino e giacca di pelle per tutta la vacanza…freddo!)

Quanti giorni

Il classico giro dell’Andalusia richiede almeno 7-9 giorni. Sono pochi, è tutto condensato e si dorme ogni sera in un posto diverso ma è fattibilissimo! Per un viaggio più rilassato consiglierei dai 10 giorni alle 2 settimane intere per poter visitare ma anche godere della vita andalusa. Ovviamente, come ogni viaggio, è questione di priorità.

Volo

Per un viaggio on the road in Andalusia puoi scegliere di atterrare su Malaga o su Siviglia dai principali aeroporti italiani. Noi abbiamo volato con easyjet su Malaga, andata e ritorno. Nulla ti vieta di fare andata su Malaga e ritorno da Siviglia o viceversa. Il nostro volo è durato circa due ore, rapido e indolore. Confronta tutti i prezzi su skyscanner ma poi ricordati di acquistare il biglietto sul sito ufficiale della compagnia aerea.

Affittare l’automobile

Abbiamo prenotato l’automobile sul sito di comparazione https://www.rentalcars.com/it/ scegliendo la compagnia centauro. La compagnia non si trova subito all’uscita dall’aeroporto di Malaga a differenza di altre ma ci sarà una navetta ad aspettarti appena all’uscita degli arrivi, dietro alla stazione. Ogni circa 20 minuti passa la navetta che ti porta a neanche 5 minuti fuori l’aeroporto. Tieni conto del tempo di attesa della navetta e del tempo per ritirare la macchina una volta arrivato, forse può valer la pena informarsi su compagnie all’interno dell’aeroporto con più facile accesso.

Consigli: leggi sempre con attenzione tutto quello che è compreso nell’assicurazione della macchina presa in prestito. L’assicurazione che avevamo fatto è con il sito rentalcars e non con la compagnia centauro. Una volta arrivati lì abbiamo dovuto scegliere se depositare una franchigia di 1400 euro oppure fare una seconda assicurazione con centauro di circa 200 euro. Controllo che la tua carta di CREDITO possa depositare una franchigia tale perché in alternativa puoi solo fare l’assicurazione con loro.

Alloggi

Tutti prenotati con Booking.com

Viaggiando in 4, due coppie, abbiamo sempre scelto appartamenti e devo dire proprio di tutti i generi. Tutti con il self check-in, utilissimo per essere dipendenti e non avere orari!

Mi sento di consigliarvi sicuramente l’appartamento in cui abbiamo dormito a Siviglia, perfetta posizione e con possibilità di parcheggio a pagamento a neanche 2 minuti: Reservaloen Plaza del Salvador.

Per tutte le altre tappe vedrete che ci sono tantissime scelte con stesso budget, o di più, a seconda delle vostre esigenze. Se vi muovete in macchina chiedete sempre al vostro host la possibilità di parcheggio.

Cose da prenotare dall’italia con ANTICIPO

Una volta che avete deciso di partire per questa bellissima regione del sud della Spagna, l’Andalusia, ci sono certe attrazioni/monumenti/esperienze che assolutamente bisogna prenotare con moooolto anticipo:

  • ALHAMBRA (Granada) – i biglietti esauriscono davvero velocissimamente. Ecco qui il sito ufficiale per acquistare il biglietto che più preferite. Vedrete che esistono tantissimi rivenditori ma vi consiglio di prenotarlo da questo sito. Potrete fare un entrata individuale con audioguida oppure un tour organizzato.
  • CAMINITO DEL RAY (circa a 60 km da Malga e 60 km da Ronda) – se amate un pochino il brivido e volete immergervi nella natura ecco un cammino semplice e adatto a tutti su questo sentiero sospeso nel vuoto. Qui il sito ufficiale per prendere il biglietto, individuale o di gruppo con guida. Noi abbiamo scelto il primo ingresso per questioni logistiche senza guida. In questo modo sei autonomo e puoi gestire il tempo come più ti piace.
  • ALCAZAR (Siviglia)qui il sito ufficiale. Se avete poco tempo e vedrete l’Alhambra  ci è stato consigliato di lasciarla in secondo piano ma mi sento di dire che una visita ne vale la pena

Forse non lo sai: il lunedì a Siviglia Alcazar, Cattedrale e Giralda sono gratutite! Devi comunque prenotare il tuo posto dal sito ufficiale!

Questi sono i biglietti che sicuramente dovrete prenotare con molto anticipo se volete assicurarvi l’accesso agli orari e i giorni che volete voi (quando ne hai pochi far coincidere tutto non è mai semplice!). Per non intercorrere in possibili delusioni vi consiglierei di prenotarvi anticipatamente anche:

  • CATTEDRALE E GIRALDA (Siviglia)qui il sito. Vale la pena salire su questo campanile, una volta minareto, la Giralda, e visitare l’immensa cattedrale.
  • MEZQUITA (Cordoba)qui il sito.  Noi abbiamo preso i biglietti con salita al campanile (antico minareto) e l’ingresso con audioguida

Itinerario giorno per giorno

Giorno 1 – Malaga

Arrivati all’aeroporto di Malaga ci aspetta la navetta di Centauro. Ritirata l’auto ci catapultiamo subito ad esplorare Malaga dove passeggiando per la città ci imbattiamo nel EL PIMPI. Locale storico dove è obbligo entrare, anche solo per guardare, non siate timidi, vedrete che ci sarà una baraonda di turisti. Non consiglio di mangiarci ma piuttosto berci una cerveca o assaggiare lo sherry.

In centro città c’è la cattedrale, l’ingresso costa 10 euro e ormai da 3 anni non è possibile salire sulla torre perché in restauro. Se avete poco tempo mi sento di consigliarvi di dare priorità ad altro.

Per una camminata e una veduta dall’alto prendiamo il biglietto combinato di 5.50 euro per l’Alcazaba (fortezza) e il castello di Gibralfaro.

Per un aperitivo ci avviciniamo lungo il porto e poi foto di rito sulla famosa spiaggia di Malagueta dove si erge la scritta. Qui c’è già un sacco di gente, ricordatevi di mettere in valigia anche un costume! Non si sa mai.

Non ci fermiamo per la sera perché l’indomani mattina abbiamo il primo accesso alle 8.50 al Caminito del Rey e vogliamo dormire più vicini.

Giorno 2 – Caminito del Rey e Ronda

Il Caminito del Rey era un tempo il sentiero più pericoloso al mondo, oggi è un percorso facile, in piano, su passerelle lungo 7.7 km. Fu costruito tra il 1901 e il 1905 per facilitare lo spostamento di operai e materiali tra le due stazioni idroelettriche costruite su entrambi i lati della gola di El Chorro.

Dista circa 62 km da Malaga, circa 1 ora. Come ti dicevo all’inizio, se vuoi fare questa esperienza prenotala con anticipo, i biglietti si esauriscono velocemente, attualmente (2024) il costo è di 10 euro (qui il sito per rimanere aggiornato sugli orari e le tariffe). Se hai il primo accesso come noi, a meno che tu non voglia fare una levataccia la mattina stessa, ti consiglio di avvicinarti la sera prima e dormire più vicino.

Puoi lasciare la macchina qui  (ti condivido il punto ed è gratuito) oppure nei parcheggi a pagamento (2 euro) collocati qui oppure qui. A piedi se nel primo o con la navetta, se nel secondo, devi poi raggiungere un tunnel e seguire le indicazioni per arrivare all’accesso Nord (conta di parcheggiare almeno un’ora prima dell’orario di accesso riportato sul tuo biglietto).

Il cammino dura dalle 2-3 ore in base a quanto ti fermerai a fare foto. E’ in piano e per niente lungo, può essere percorso da tutti, grandi e piccini a patto che non si soffra di vertigini.

Il panorama è stupendo.

Si parte dall’accesso Nord del caminito per arrivare dopo 7.7 km all’accesso sud. Qui, con una navetta da 2 euro 50 vieni riportato verso i parcheggi.

Caminito del Rey
Caminito del Rey

Prossima destinazione Ronda. Cittadina davvero bella arroccata su uno strapiombo e famosa per il suo ponte. Qui puoi sbizzarrirti nel cercare il tuo mirador preferito (clicca su ciascuno per avere il punto su google maps):

  1. Mirador del Puente Nuevo 
  2. Mirador La Hoya del Tajo 
  3. Mirador de los Viajeros Romanticos 
  4. Mirador de Aldehuela 
  5. Mirador de Cuenca (nei giardini omonimi) 
  6. Mirador Paseo Blas Infante 
  7. Mirador La Sevillana 

A Ronda puoi: 

  • visitare Plaza de Toros e il suo museo taurino – il costo del biglietto è di 10 euro con audioguida; è stato interessante per scoprire e capire la tradizione delle corride in Spagna. Quella di ronda è una delle più antiche e la prima in cui si svolse la corrida. Ancora oggi è in utilizzo, nel mese di Settembre si tiene infatti la Feria di Pedro Romero, anche detta Corrida Goyesca.
  • visitare  la Casa del Rey Moro dove puoi accedere ai giardini, il palazzo e scendere nella miniera d’acqua per una visuale all’altezza del fiume Guadalevìn.  

Abbiamo cenato da Tragatà consigliato per assaggiare una cucina tradizionale ma rivisitata. Se invece vuoi qualcosa di più classico eravamo ispirati anche da Restaurante Casa Maria, dove a partire da 45 euro puoi mangiare un menù fisso tipico (non è possibile ordinare alla carta).

Setenil de Las Bodegas
Setenil de Las Bodegas
Arcos de la Frontera
Arcos de la Frontera
Giorno 3 – Pueblos Blancos e Jerez

Da Ronda a Jerez puoi percorrere la Ruta de Los Pueblos Blancos, paesini caratterizzati dalle case intonacate di bianco e ciascuno da scoprire per trovare la sua particolarità. Sono tantissimi ma se hai poco tempo non puoi non vedere la particolarissima cittadina di Setenil de las Bodegas (a circa 20 minuti a nord di Ronda)

Noi abbiamo dedicato tutta la mattina a Setenil perdendoci tra le sue vie e trovando i punti più iconici.  Successivamente abbiamo fatto tappa ad Olvera per avere una visuale dall’alte salire sul suo Alcazar e infine Arcos de la Frontera, bellissimo il punto panoramico da cui scattare una foto ricordo (qui il punto). 

Arrivati a Jerez alla sera, per cena, vivi uno dei tabancos, famosi per la vendita dello sherry e spettacoli di flamenco. Una delle sere più belle l’abbiamo passata infatti qui, a Tabanco El Pasaje. Se vuoi sederti e avere una vera e propria cena ti conviene prenotare, qui il sito ufficiale. Noi, non avendo una prenotazione, ci siamo accontentati di un posticino in piedi vicino al banco e abbiamo mangiato tapas con degustazioni di diversi sherry (discutibili ma da provare). Il tutto era accompagnato da uno spettacolo di Flamenco gratuito.

Giorno 4 – Jerez e lo sherry e poi verso Siviglia

Jerez si trova a 20 minuti da Cadice, quasi sul mare. Abbiamo dato la priorità a una visita di una bodega, “cantine” dello sherry. La località è infatti famosissima per la produzione dello sherry. Abbiamo prenotato la visita su Get your guide, qui il link. Puoi prenotarla anche dal sito ufficiale di Cayetano del Pino, consulta qui orari e disponibilità. Esperienze simili Ce ne sono tantissime e alcune in bodegas da marchi più famosi. Mi sento però di consigliare questa a Cayetano del Pino: un po’ perché abbiamo avuto la fortuna di incontrare Filippo che di origine italiana ci ha spiegato tutto nella nostra lingua (il tour si sarebbe dovuto svolgere in inglese o spagnolo), un po’ perché al di fuori dalle “catene commerciali” e mi è sembrata più autentica.

Finito il tour ci siamo mossi verso Siviglia! Arrivati nel primo pomeriggio lasciamo la macchina nel parcheggio a pagamento ed entriamo nel nostro appartamento. Sono nell’aria festeggiamenti, è infatti la settimana della Feria de Abril e subito ci accorgiamo di tantissimi sivigliani

Cayetano del Pino
Cayetano del Pino
La Feria de Abril

La Feria de Abril dura una settimana ed è una delle feste più internazionali e popolari di Siviglia. Nata nel 1847 come fiera del bestiame oggi è dedicata allo spettacolo, canti, balli e divertimento. Durante la settimana, le più di mille casetas (casette fieristiche) installate all’interno dell’area della fiera, diventano la seconda casa degli abitanti di Siviglia. Tutti partecipano con i loro bellissimi vestiti caratteristici ed eleganti. Puoi accedere alle casetas solo previo invito. All’interno della feria trovi anche un parco divertimenti per grandi e piccini.

Se vuoi completamente integrarti abbiamo trovato un negozio Ponme flamenca che affitta i vestiti a partire da 120 euro, qui il link ufficiale https://www.ponmeflamenca.com/ , scrivi un whatsapp con diverso anticipo e se sei intenzionata, prenota anche il tuo appuntamento per non dover aspettare troppo.

La feria dà inizio anche al via alle corride che si svolgono nella Plaza de Toros de la Maestranza.

Feria de Abril 2024
Feria de Abril 2024

Iniziamo subito con l’esplorazione della città dirigendoci nel posto più iconico: Plaza de Espana. E’ davvero bella come raccontano, i colori della ceramica con il mattone rosso sono davvero unici. Camminiamo nel parco di Maria Luisa e infine risaliamo il fiume Guadalquivir (lo stesso incontrato a Ronda!), passiamo davanti alla Torre dell’Oro e infine attraversiamo il Ponte di Isabel II o Ponte di Triana. Ci fermiamo nel quartiere omonimo, detto anche quartiere gitano. E’ famoso per la nascita del Flamenco e per i laboratori artigianali della ceramica, per la produzione degli azulejos, piastrelle in ceramica dai colori vivaci. Nel quartiere di Triana puoi visitare il Castillo di San Jorge, sede dell’Inquisizione e oggi museo della vecchia prigione. A fianco si trova il mercato coperto dove assaggiare prodotti tipici, ideale per un pranzo veloce. Purtroppo, noi l’abbiamo trovato chiuso.

A Triana abbiamo cenato rigorosamente con tapas e Sangria ad Antigua Casa Diego, leggermente fuori dalla via principale, pochi turisti e molte persone del posto.

Plaza de Espana
Plaza de Espana
Giorno 5 – Siviglia

Alle 10 del mattino ci incontriamo con Pilar, sarà la nostra guida per le prossime due ore. E’ un tour in italiano prenotato tramite il sito di Guruwalk, qui il link. Vi invito a curiosarci per trovare il tour più adatto a voi. Questi tipi di tour ci sono in quasi tutte le città, noi, per mancanza di tempo, l’abbiamo fatto solo a Siviglia. I tour sono gratuiti ma a seconda del gradimento si può dare una mancia alla fine del giro.

Con Pilar abbiamo avuto modo di conoscere angoli nascosti della città e ascoltare alcuni aneddoti. Infine, ci ha condiviso un pdf per avere dei punti di riferimento come bar/ristoranti e altro.

Per pranzo abbiamo subito provato uno da lei consigliato: Bodega Santa Cruz “las Columnas” dove assaggiare tortilla de patatas al whisky, Flamenquin de queso e montadito de pringà/carne mechata. Davvero caratteristico! Bisogna un po’ spingersi al bancone perché non fanno servizio al tavolo ma ci sono tante cose sfiziose.

Al pomeriggio abbiamo l’ingresso all’Alcazar di Siviglia e qui ci perdiamo tra tempi passati e storie che si intrecciano. Guarda qui, sul sito ufficiale, tutti i tipi di biglietti che puoi trovare (TI RICORDO CHE IL LUNEDI’ E’ GRATUITO MA DEVI COMUNQUE PRENOTARE IL TUO POSTO DAL SITO). Noi abbiamo acquistato anche quelli con il Cuarto Real Alto, le stanze reali. Qui, i reali di Spagna, possono venire in visita e alloggiare nelle loro stanze (la nostra guida ci ha raccontato che non viene fatto per questioni logistiche/di sicurezza ma comunque potrebbero). Il biglietto per il Cuarto Real ha un orario ben preciso che bisogna rispettare, recati almeno 5 minuti prima nel punto di ingresso, qui ti daranno tutte le istruzioni e un audio guida, il percorso tra gli appartamenti reali dura 20/25 minuti.

Lasciamo l’antichità per il moderno e ci avviamo verso la SetasUna struttura in legno inaugurata nel 2011. Con 15 euro puoi salirci 2 volte nell’arco di 24 ore (non buttare il biglietto) per avere una stupenda visuale dall’alto. Consigliata la salita serale per il gioco di luci della struttura.

I panorami dall’alto ci piacciono e allora scegliamo un roof top per fare aperitivo, con vista cattedrale e la Giralda trovi la Terrazza dell’EME, entra nell’hotel e sali all’ultimo piano! Nel caso non ci fosse posto ne trovi subito uno lì a fianco: A.R.T Sky Bar.

Calleja de las Flores
Calleja de las Flores
Giorno 6 – Siviglia e poi verso Cordoba

Ultima tappa in Siviglia è la Cattedrale con salita alla Giralda! Abbiamo preso uno tra i primi ingressi per la Giralda, 10.45. La cattedrale è bellissima è con l’audioguida puoi contestualizzarla meglio. Anche qui c’è la possibilità di partecipare a tour organizzati se preferisci. Consulta il sito ufficiale.

Pranziamo in un altro posto tipico, consigliato da un’amica e da Pilar, merita davvero per la location! E’ la Cerveceria la Giralda Bar. Un locale ricavato da un antico hammam, un bagno arabo, di cui puoi intravedere ancora la struttura.

Prossima destinazione Cordoba, da Siviglia sono circa 141 km e ci mettiamo un’ora e mezza. Dopo aver fatto il check-in in appartamento iniziamo ad esplorare la città. Iconico il ponte romano di Cordoba e la sua cittadina con tantissime vie intersecate e strette in cui perdersi, dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Una via dove dovete assolutamente passare è Calleja de las Flores.  .

Anche Cordoba ha la sua feria: Feria de Mayo, la città a maggio si riempie di spettacoli, concerti e corride.

Giorno 7 – Mezquita e poi verso Granada

La Mezquita è un must, non puoi perdertela, è l’unica moschea al mondo che ospita al suo interno una cattedrale. Qui l’arte religiosa islamica e cattolica si uniscono in qualcosa di irripetibile.

Qui il sito per acquistare i biglietti. Ricordati di ritirare prima l’audioguida (sono tre file differenti: audioguida, torre, ingresso alla moschea/cattedrale).

Ci rimettiamo in marcia verso l’ultima tappa di questo viaggio in Andalusia: Granada. Da Cordoba sono circa 200 km e ci impieghiamo un po’ più di 2 ore.

Granada a mio parere meriterebbe almeno 2 notti. Noi, con 1 notte e circa una giornata, abbiamo fatto il possibile. Nel pomeriggio siamo subito andati nel centro, intorno alla cattedrale (questa volta vista da fuori, non siamo entrati). Lì, vicinissimo, trovi l’Alcaiceria, perditi tra le vie strette e i negozietti. Una volta il mercato moresco della seta, oggi rimane la struttura più piccola con molti negozi di souvenir e qualche pezzo di artigianato esotico. Dopo, in salita, ci dirigiamo verso l’Albayzin, il quartiere arabo di Granada. Qui perditi tra le vie e le case intonacate di bianco fino a raggiungere l’Iglesia di San Nicolas per ammirare l’Alhambra e il resto della città dal suo Mirador, il Mirador de San Nicolas. Se poi hai ancora voglia di camminare un altro punto più panoramico e suggestivo è il Mirador di San Miguel Alto. Qui troverai davvero tantissimi ragazzi con una coperta e qualcosa da bere e mangiare. Puoi anche tu aspettare qui il tramonto del sole.

A noi ci aspetta invece l’ultimo spettacolo di Flamenco prenotato dal sito ufficiale di Jardines de la Zoraya, sempre nel quartiere dell’Albayzin. Lo spettacolo costa 25 euro e puoi anche mangiare prima nel bellissimo patio.

L'Alhambra dal Mirador San Miguel Alto
L'Alhambra dal Mirador San Miguel Alto
Giorno 8 – Alhambra e ultima sera a Malaga

Alla mattina ti consiglio di entrare il prima possibile all’Alhambra, apre alle 8.30. Ti ricordo di prenotare con molto anticipo (1/2 mesi), i biglietti esauriscono molto facilmente e di portare con te il documento d’identità inserito nella fase di acquisto (qui è l’unico punto in cui ce l’hanno controllato!).

Noi abbiamo preso il biglietto complessivo, compresi i Palazzi Nasridi che hanno un orario da rispettare, il nostro era alle 11.30. Recati nel punto d’ingresso circa 10/15 minuti prima. L’Alhambra è enorme e per alcuni versi dispersiva. Se entri dall’ingresso principale visita subito i bellissimi giardini fioriti e segui il percorso prestabilito. Dopodiché attraversa la medina e raggiungi il cuore dell’Alhambra, da qui accedi al palazzo di Carlo V e ai palazzi Nasridi. Infine, vai verso l’Alcazaba, la fortezza che difendeva la medina.

 

Alcazaba - Alhambra

Considera almeno 3 ore per girarla tutta, ovviamente dipende da quanto vuoi approfondire. All’ingresso è possibile scaricare con QRcode l’audioguida (raccomandabili portarsi le cuffiette!!).

Scendiamo dall’Alhambra e pranziamo con un empanadas (ormai il nostro pranzo preferito, tra tutte vince la Pringà, ripieno tipico andaluso a base di carne di manzo o maiale). Visitiamo ancora El banuelo, bagni arabi più antichi e conservati in Andalusia. Vicinissimo trovate anche dei bagni arabi ricostruiti dove potete regalarvi un momento di relax: Hammam Al Andalus.

Ritorno su Malaga, dista 130 km da Granada e ci vogliono circa 1 ora e 40 minuti.

E’ l’ultima serata andalusa e facciamo quello che sanno fare meglio gli spagnoli: divertirsi. Per l’aperitivo ti consiglio Nusa, affacciato sul porto è un localino all’aperto molto curato. Potresti trovare un bel po’ di coda, se sei stanco di aspettare, a fianco, c’è la terrazza dell’Hard Rock di Malaga.

A cena mangiamo alla Taberna Casa Lola. Un motivo c’è se anche qui trovi coda ma il ricambio è veloce. Sangria, tinto de verano e tantissime tapas, davvero buonissime!

Giorno 9 – Aereo di ritorno da Malaga

Riconsegna dell’auto e aereo con partenza alle 10!

Un viaggio ricco di arte storia e cultura ma anche di divertimento, buon cibo e feste tradizionali. Come vedi in una settimana e poco più puoi riuscire a fare tutto tagliando qualcosina.

Malagueta
Con qualche giorno in più…

Se il tempo fosse bello puoi pensare di passare qualche giornata in qualche meta di mare come: Almeria o la Costa del Sol.

Oppure aggiungere all’itinerario:

  • Cadice
  • Gibilterra
  • Huelva

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Video del viaggio

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