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11 giorni in Thailandia

Diario di viaggio di 11 giorni in Thailandia dal 27 dicembre al 6 gennaio. Il miglior modo per festeggiare un Capodanno al caldo tra le spiagge paradisiache delle Phi Phi isalnds, tra la giungla di Chiang Mai oppure nella caotica Bangkok.

 

Per tutte le informazioni come volo dall’Italia, spostamenti, alloggi e altri consigli pratici ti rimando a questa pagina.

Itinerario giorno per giorno

1 GIORNO – ARRIVO A BANGKOK

Arriviamo a Bangkok, aeroporto di Suvarnabhumi (esiste anche un secondo aeroporto da cui abbiamo preso successivamente gli altri voli interni, il Don Mueang) alle ore 15.30 (+6 rispetto all’Italia). Prima cosa da fare: cambiare i soldi. Ti consiglio di portarti da casa un po’ di contanti e cambiarli all’exchange più vantaggioso, generalmente è quello arancione “Super rich”. Puoi anche prelevare direttamente da un ATM o pagare con carta ma ricordati che a volte le commissioni possono essere elevate e quindi meno vantaggiose. Inoltre, fuori da Bangkok a noi è capitato che pagando con carta aggiungessero il 3-5% in più sul totale. Il mio consiglio: prenota e paga già da booking i vari hotel. Una volta in Thailandia ti rimarranno le varie escursioni, spostamenti (taxi-tuk tuk) e cibo, generalmente preferiscono contanti.

 Ci sono diverse possibilità per arrivare in centro:

  • Taxi: dal piano terra, appena all’uscita, vedrete una fila lunghissima, quella è l’attesa per i taxi. Al termine della coda vi daranno un biglietto e uno dei mille taxisti vi verrà incontro per chiedervi dove siete diretti. E’ qui che abbiamo avuto i nostri primi problemi di comunicazione, le comiche!
  • Airport air Link: la linea è la city line (blu), 26 minuti fino al capolinea, la scelta più veloce ed economica. L’ultima fermata, Pahya Thai, si collega allo Sky train con cui arrivi a diverse parti della città ad eccezione della città vecchia. Da qui, ad esempio, per Kaho san Road sei costretto a prendere un bus oppure un taxi, valutalo per la scelta dell’albergo.
  • Autobus: al primo piano dell’aeroporto, uscita numero 7 trovate la fermata dell’autobus. La linea S1 vi porta direttamente a Khao San Road, nel centro della “città vecchia”. E’ un’opzione economica ma che richiede più tempo, circa un’ora e mezza, tutto dipende dall’ora e dal traffico della città.
  • Transfer privato: quando prenotate il vostro hotel a Bangkok provate a chiedere se c’è la possibilità del tranfer dall’aeroporto; sicuramente sarà l’opzione più comoda e veloce ma probabilmente meno economica.

Per arrivare ad Ayathorn, il nostro hotel per una notte a Bangkok, abbiamo pagato 400 baht un taxi e ci abbiamo impiegato circa 1 ora e 20 minuti dall’aeroporto. Sistemati ci catapultiamo subito nella città alla ricerca di quello che sarà il piatto più nominato della vacanza: PAD THAI. A piedi in 15 minuti arriviamo a KHAO SAN ROAD, ed ecco che entriamo nel vero cuore della città. Fai un giro nella via dei backpackers dove c’è musica a tutto volume in ogni angolo, poi ti consiglio di girare sulla strada a fianco SOI RAMBUTTRI e scegliere in base a ciò che più ti ispira uno dei tanti particolari localini e magari farti fare un massaggio thailandese. Il nostro primo pad thai è rigorosamente a una bancarella, street food, e subito ce ne siamo innamorati.

2 GIORNO – BANGKOK IN UN GIORNO

Si può anche in un giorno, noi l’abbiamo fatto! Sveglia presto e si arriva alle 8.30 a Palazzo Reale: l’entrata costa 500 baht. Cercate di arrivare all’apertura così eviterete le fila di gente e ricordatevi: nei templi è buon uso togliersi le scarpe quando entrate, avere pantaloni/gonne che vi coprano le gambe e magliette che coprano scollature e spalle, no canottiere (in caso non siate preparati saranno in tantissimi ad accogliervi per vendervi un copri spalle o i classici pantaloni elefanti). Dedichiamo 2 ore a Palazzo reale, ne meriterebbe molte di più ma non abbiamo abbastanza tempo, e ci dirigiamo a Wat Pho. Sono neanche 10 minuti a piedi e l’entrata costa 200 baht, incluso c’è anche una bottiglietta di acqua. Dopo aver visto il Buddha sdraiato, appena dietro al tempio, ci siamo diretti a THA TIAN da dove parte un traghetto che porterà a WAT ARUN, un bellissimo templio di ceramica. Il costo di ingresso è 100 baht. Qualche foto per ammirare il tempio e torniamo verso il fiume, prendiamo il CHAO PHRAYA EXPRESS BOAT. Scendiamo alla fermata di RATCHAWONG, se vuoi camminare di più in alternativa fermati prima e inizia a perderti tra i vicoli di Chinatown!! Perditi e vivi questo quartiere ancora più caotico della stessa Bangkok. Per le 17 andiamo alla casa-museo di Jim Thompson, da Chinatown prendiamo un tuk-tuk per spostarci. A ogni ora iniziano i tour della casa in diverse lingue, italiano ovviamente… non c’è! Sopperisce l’inglese, il tour inizia alle 17 e occupa poco più di 30 minuti, incluso nel biglietto di 200 baht. La casa museo chiude alle 18. Nei dintorni ci sono i grandi centri commerciali MBK e Siam Paragon. Se sei ancora in forze puoi fare un giro e mangiare lì dentro. Noi decidiamo di tornare in hotel con il taxi-boat, la sua fermata è appena dietro la casa-museo e scendiamo all’ultima, Panfa Leelard Pier (12 baht).

Per la cena…sapevi che esiste uno street food stellato? Si chiama Raan Jay Fai. Se riesci a trovare un posto facci sapere com’è, noi purtroppo siamo arrivati che era tutto esaurito. Mangiamo comunque lungo la strada di Maha Chai Road e facciamo un ultimo saluto a Khao San Road.

3 GIORNO – VERSO KRABI

Ci svegliamo prima dell’alba, alle 4.30 abbiamo un taxi che ci porta all’aeroporto di Don Muang. 6.40 volo interno con Air Asia diretto in 1 h a Krabi. Appena usciti da Krabi un van collettivo trovato all’uscita (150 baht a testa) ci porta diretti ad Ao Nang, al Green View Village. Per il primo pomeriggio scegliamo un tour condiviso al prezzo di 1100 baht tutto incluso, compreso il pick up/off al nostro hotel. Le nostre tappe prevedono:

  • Phranang cave beach dove potrete trovare una singolare caverna dedicata alla fertilità in nome di una lontana principessa
  • Ko kai (Chicken Island): se guardi bene ha proprio la forma di un pollo
  • Ko Poda per una spiaggia finissima e bianchissima
  • Ko tup per vedere un indimenticabile tramonto
  • Cena a Railay East con l’immancabile pad thai
  • Un bagno nel plancton…bioluminescente
Partenze dalla spiaggia di Ao Nang per le long tail boat private

4 GIORNO – HONG ISLANDS

Oggi prendiamo una long tail boat privata per le Hong Islands. Essendo in 6 abbiamo un certo vantaggio (più siete e più in questi casi riuscirete a risparmiare), ci viene a costare 700 baht a testa + 300 baht una tassa da pagare direttamente a Hong Island. Si parte per:

  • Laolading Island dove c’è una spiagetta che sarà adorata dagli instagrammini/e
  • Ko Phakbia dove abbiamo il nostro primo incontro con le scimmie, sembrano innocue ma…non lo sono affatto! Se vi avvicinate state attenti a non farvi fregare qualcosa, soprattutto cappelli e occhiali da sole, o magari anche il cellulare!
  • Hong’s Lagoon, una laguna dove quando c’è bassa marea puoi camminare con l’acqua alle caviglie, una sabbia bianchissima e circondato da mangrovie. Se stai attento sul fondale noterai muoversi qualcosa: sono tantissimi granchi bianchi!
  • Hong Island: sull’isola abbiamo 2 orette; prima cosa mangiamo, c’è un baretto dove puoi trovare tutto; seconda cosa ci imbattiamo in un “nature trail”, di neanche 20 minuti in piano ma molto carino, si sbuca sulla spiaggia e da lì alcuni hanno scelto di rilassarsi al sole e altri di andare al punto panoramico di 360 gradi. Salendo gli scalini arrivi sul punto più alto dell’isola con una vista a mozza fiato. Subito si torna giù e ci si tuffa nell’acqua cristallina, non può mancare un’abitante dell’isola molto speciale: il varano!!

Quarto giorno ma anche ultimo dell’anno!!! Tornati in hotel ci prepariamo alla serata. In Thailandia il Capodanno cade ad Aprile, il 31 dicembre viene festeggiato solo per noi turisti/occidentali. Sicuramente non è sentito come da noi ma ci sono diversi localini in cui potrete fare le ore piccole. Passeggiamo per il Night market e finiamo a cenare al Wang Sai Seafood, tipico thailandese a base di pesce e…piccante! Salutiamo il 2022 con un lancio delle lanterne in spiaggia…

5 GIORNO – EMERALD POOL E HOT SPRINGS WATER

E’ la mattina del primo dell’anno e ce la prendiamo un po’ più comoda. Bagno in piscina, un po’ di sole e si parte per un’altra escursione nel pomeriggio, questa volta all’insegna dell’entroterra di Krabi. Alle 13 ci aspetta un van privato prenotato al banco del nostro villaggio. Con 500 baht a testa ci portano prima all’Emerald Pool e poi alle Hot Springs. Sono entrambe a circa 1h di macchina da Ao Nang. Consiglio spassionato: andate alla Emerald pool solo se partite con una escursione al mattino presto, più che emerald erano tendenti al brown. Ci rifacciamo con una piccola camminata verso Blue Pool, è magica.  Dalle Emerald pool ci vogliono 15 minuti di macchina per arrivare alle Hot springs water. Sono delle Saturnia in miniatura (ce l’abbiamo anche in Italia!). Acque termali calde che formano delle piccole piscine dove rilassarsi. Il tutto immerso nella verdeggiante natura. Per ciascuna delle località ci sarà da pagare una tassa di 200 baht a persona. La Emerald Pool è aperta dalle 8.30 alle 16.30 mentre le Hot springs water chiudono verso le 18.00.

Blue pool, breve camminata dalle Emerald pool

6 GIORNO – PHI PHI DON

Eccoci in partenza per le tanto attese Phi Phi island. Al costo di 450 baht abbiamo prenotato dall’hotel il ferry con incluso il pick up al porto di Ao Nang. Partenza alle 09.30 e arrivo alle 11.30. Consiglio spassionato: passate una notte (o se avete più tempo anche 2) a Phi Phi Don, non fate l’escursione giornaliera da Phuket o Krabi, eviterete una baraonda di gente che non vi farà assaporare la bellezza dell’isola. Appena arrivati infatti non si riusciva quasi a camminare per le vie vicine al Tonsai Pier. Decidiamo di rimandare l’escursione all’indomani e dedicarci a un po’ di relax. Nel pomeriggio dalla spiaggia di Loh Dalum affittiamo i kayak per due ore (100 baht per un’ora). Pagaiamo fino alla monkey beach e rimaniamo un po’ delusi perché di scimmie nemmeno l’ombra (scopriremo il giorno dopo che in realtà ci sono eccome). Pagaiamo ancora un pochino e dal mare vediamo un bellissimo tramonto.

Pronti per la cena ci sediamo in riva al mare al bellissimo Ton Sai Seafood: c’è un banco di pesce fresco, puoi scegliere quello che più ti ispira dall’aragosta al granchio, te lo pesano e te lo cucinano. Merita davvero!

Camminando nei vicoli ci imbattiamo in un bar davvero particolare, con una consumazione puoi entrare a vedere un incontro di Muhay Thai: il REGGAE BAR PHI PHI. La curiosità più assurda è che, dopo il classico incontro, sul ring possono salire dei volontari, uomini contro uomini oppure donne contro donne. Vestiti tutto a punto, muniti di caschetto e guantoni se la danno per vincere un secchiello di birra. C’era da farsi di quelle risate…

Monkey beach, spulciamento in atto
Tramonto in Kayak da Monkey beach

7 GIORNO – KO PHI PHI LEE

Partiamo prestissimo alla mattina per arrivare nei posti più belli prima delle altre escursioni collettive: alle 7 ci vediamo davanti al banchetto delle escursioni che avevamo scelto il giorno prima e con cui avevamo contrattato una long tail boat privata a 1000 baht a testa. Le nostre tappe sono:

  • Maya Bay: finalmente riaperta al turismo dopo ottobre 2022. Con una tassa di 400 baht a persona è possibile camminare sulla spiaggia. Vietato fare il bagno in prossimità della costa. Noi decidiamo di guardarla dal mare e non avvicinandoci troppo ci tuffiamo con maschera e boccaglio. Non vi dico i colori e le varietà di pesci che c’erano sotto quel mare cristallino, un’esperienza unica.
  • Pi Leh Bay Lagoon: anche qui un mare stupendo dove fare un bagno e snorkeling. Siamo stati sorpresi da una madria di scimmie che lungo la costa si sporgeva curiosa. Le ho trovate bellissime.
  • Passiamo davanti alla Viking cave
  • Arriviamo a Monkey Beach, quella del giorno prima, ma oggi stracolma di scimmie e…persone! Attenzione non portatevi da mangiare sulla spiaggia, abbiamo visto un signore assaltato da una scimmia. Gli ha rubato un pacchetto di biscotti che aveva nella tasca del costume e non vi dico l’abilità nell’aprirlo e mangiarselo tutto. Si fanno avvicinare molto ma presta sempre attenzione.
  • Nui beach
  • Bamboo Island: la nostra escursione giornaliera prevedeva anche un tuffo nelle acque della bamboo isalnd famose per lo snorkeling. Purtopo c’era molto vento e molta onda quindi non siamo riusciti a raggiungerla. Essendo area protetta anche qui, una volta attraccati, bisogna pagare una tassa di 400 baht a persona.

Per le 14.30 sbarchiamo. Un panino al volo, recuperiamo le valigie lasciate all’alloggio e via verso il ferry prenotato il giorno prima a 550 baht incluso il trasporto con van privato all’hotel di Patong. L’ultimo traghetto che parte dall’isola è alle 15.30 e arriva a Rassada Pier Phuket. Per raggiungere Patong da Phuket town ci abbiamo impiegato un’ora e 20 minuti nonostante su google maps fosse indicato molto meno, considera che alle 18 c’è molto traffico nell’isola più turistica della Thailandia.

Sistemati nel nostro albergo andiamo alla ricerca di un posto da mangiare nei mille locali lungo mare. Non può ovviamente mancare un giro alla BANGLA ROAD. Ogni 5 metri ci sarà qualcuno che vi fermerà per entrare ad assistere a questi spettacoli, i PING PONG SHOW. Da 1000 baht contrattiamo e arriviamo a pagare 500 baht per una consumazione e lo “spettacolo”.

 8 GIORNO – ELEFANTI A CHIANG MAI

Alle 6.00 ci aspetta un van privato che ci porta all’aeroporto di Phuket (50 minuti senza traffico), per 6 persone 1500 baht. Il nostro volo con AirAsia parte alle 8.45. Mentre siamo in attesa del volo iniziamo a contattare diversi siti per l’esperienza con gli elefanti nel parco nazionale di Doi Inthanon. Ci risponde prontamente Elephant Jungle Sanctuary che con 1300 baht a testa ci viene a prendere direttamente in aeroporto. Per raggiungere il parco nazionale ci vuole circa 1 ora abbondante. Ci fermiamo a pranzare lungo la strada, ovviamente l’immancabile Pad Thai. Ancora 15 minuti e arriviamo dagli elefanti: ci sono la mamma e suo figlio. Diamo loro da mangiare, banane e canne da zucchero. Non mancano le ottomila foto e poi diretti verso il fiume a fare il bagno. Gli elefanti si sdraiano proprio in mezzo al fiume e noi li ricopriamo di acqua con dei secchielli. Sembrano essere proprio felici.

Ultima tappa a delle cascate, per raggiungerle facciamo una piccola camminata nella giungla.

Torniamo in hotel e andiamo a mangiare al Night Bazar, un posto pieno di bancarelle che ci offre un’ampissima scelta di cibo. Siamo così estasiati che ci torniamo anche la sera dopo, troppe cose da provare! Consiglio assolutamente il Khao soi, una deliziosa zuppa al curry, latte di cocco e noodles tipica di Chiang Mai. Potete aggiungere pollo, manzo oppure lasciarla veggie. Ah dimenticavo… è commestibile anche per chi non ama il piccante.

Mamma e figlio elefante pronti a mangiare banane e canne da zucchero

9 GIORNO – I TEMPLI DI CHIANG MAI

Oggi giornata culturale dedicata ai templi: a Chiang Mai ce ne sono più di 300. Il simbolo della città e il più famoso è il Wat Phrathat Doi Suthep, costruito nel 1383, situato su una collina a 15 km a nord-ovest. Prendiamo un taxi è arriviamo al tempio in tarda mattinata. Il resto della giornata lo dedichiamo alla visita della città.

10 GIORNO – STICKY WATERFALL

Alle 8.30 in albergo ci passa a prendere un van prenotato tramite l’hotel, carichiamo anche le valigie perché a fine giornata ci porterà direttamente in aeroporto per il nostro ultimo volo interno per Bangkok. Con 500 baht a testa andiamo alle Buatong waterfall (o sticky waterfall tradotto “cascate appiccicose”). Siamo immersi nella natura e sono davvero affascinanti. Sono formate da 3 livelli dove l’acqua scorre su delle rocce, le quali, invece di essere lisce e levigate, sono porose. Per questa caratteristica vengono dette “sticky”, è possibile grazie al “grip” scendere e risalire i tre livelli senza difficoltà. Si trovano a 60 km da Chiang Mai e l’ingresso è libero.

Alle 17.40 siamo in aeroporto e in un’ora ci ritroviamo a Bangkok, aeroporto di Don Mueang. Come nell’altro aeroporto della città c’è un servizio pubblico di taxi dove aspetti il tuo turno prendendo il bigliettino d’attesa….e che attesa!!! Utilizziamo l’app Grab e subito arriva un taxista. In realtà sul momento non ci siamo informati ma anche da questo aeroporto ci sono diversi modi per arrivare al centro, forse più economici come gli autubus e più veloci come il treno tra Vibhavadi Rangsit Road e Choet Wutthakat Road che porta direttamente nel centro della città.

Arriviamo all’hotel dove passeremo l’ultima notte, il Baiyoke sky hotel. Sembra davvero di essere in un film. Alloggiamo al 31esimo piano e per i clienti c’è la possibilità di salire gratuitamente all’ultimo piano, 84esimo, dal quale c’è l’osservatorio. Il Baiyoke sky hotel è stato per quasi due decenni il grattacielo più alto di Bangkok, superato nel 2016 dal King Power Mahanakhon.

11 GIORNO – MAE KLONG RAILWAY MARKET E DAMNOEN SADUAK FLOATING MARKET

Dal banco escursioni dell’hotel prenotiamo per 1200 baht a testa un’escursione privata per andare al Mae Klong railway market e dopo al Damnoen Saduak floating market. Distano circa 70 km dal centro di Bangkok e in macchina ci impieghiamo circa 1 ora. Mentre andiamo la nostra guida ci fa fermare in una farm dove ci sono elefanti, tigri e scimmie. Non era come a Chiang Mai, c’erano elefanti in catena e altri “addobbati” per farsi “cavalcare”, sembrava quasi un circo. Ce ne andiamo via subito. Se devi fare un’esperienza con gli elefanti ti consiglio vivamente di scegliere centri che propongono un approccio etico e sostenibile.

Il Mae Klong railway market è un insieme di profumi, odori, colori e gente. E’ un mercato che si sviluppa lungo un binario dove circa ogni 2 ore arriva un treno. Ceste di cibo, oggettistica, vestiti e altro sono a ridosso dei binari e all’arrivo del treno tutti si apprestano a ritirare la merce per farlo passare. Merita davvero di essere visto.

Il Damnoen Saduak Floating market dista 15 minuti da quello precedente ed è un mercato che si affaccia su diversi canali percorsi da barchette. In realtà puoi fare questa esperienza anche in mercati fluviali più vicini a Bangkok. L’ho trovato caratteristico ma piuttosto turistico.

In un’ora e mezza torniamo a ritirare le valigie in albergo ed è giunto il momento di salutare la terra del sorriso. Prendiamo lo Sky train che dalla nostra posizione è ottimale, dalla fermata di Ratchaparop arriviamo in 20 minuti all’aeroporto di Suvarnabhumi (40 baht).

Mae Klong Railway Market
Damnoen Saduak Floating Market
Varano al Lumphini park

khup kun krap

(Grazie!)

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