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La mia prima volta in Grecia non potevo desiderare di meglio: un viaggio itinerante tra Creta e le isole Cicladi.

Da Creta siamo salpati per la romantica Santorini, per poi andare sull’isola più grande delle Cicladi, Naxos, e infine vivere la  vivace Mykonos. Un viaggio che può accontentare diversi viaggiatori, dal viaggiatore che ama rilassarsi sulla spiaggia, da quello che preferisce camminare e fare attività all’aria aperta, quello che è interessato alla storia e alla cultura greca oppure quello che cerca divertimento e spensieratezza. 

In questo articolo ti racconto giorno per giorno!

Per maggiori dettagli sull’organizzazione clicca qui

Volo

Il viaggio è durato dal 5 al 17 agosto, 12 giorni effettivi. Siamo partiti e tornati da/a Torino, un aeroporto piccolo ma essenziale. Abbiamo lasciato la macchina in un parcheggio vicino, 5 minuti, con navetta inclusa: italian parking prenotato dal sito myparking (vi dirà quello più affabile a seconda dei vostri filtri/budget). Per quanto riguarda gli aerei ci sono diverse agenzie aeree low cost che collegano l’Italia alla Grecia. Nel nostro caso l’andata è con Ryanair su Creta e il ritorno con Volotea da Mykonos. Considerate che potete atterrare anche su Atene per prendere poi un traghetto. In alternativa, se puntate subito a delle isole, oltre Creta e Mykonos, potete volare su Santorini e Rodi, dipende tutto dall’itinerario che vorrete andare a fare.

Giorno per giorno tra Creta e le Isole Cicladi

Arrivo a Creta

Atterriamo a Chania, a nord di Creta, all’una di notte passate. L’aeroporto dista appena 15 km dalla città veneziana quindi, vista l’ora, l’unico modo per raggiungere l’hotel è un taxi. All’uscita ne troverete molti senza dovervi preoccupare di prenotare. Dall’aeroporto alla città la tratta è circa 25-27 euro. Ad ogni modo se arrivate a orari più civili trovate anche un autobus di linea, consultate il sito www.e-ktel.co-m  utile per qualsiasi spostamento dell’isola, noi ci siamo trovati molto bene.

1 giorno – Chania – Elafonisi

A Creta abbiamo solo 3 giorni quindi decidiamo di sfruttarli al meglio, considerando anche che non abbiamo un mezzo. Stando così poco e in alta stagione non abbiamo avuto la possibilità di noleggiare un auto. Abbiamo preferito il primo giorno affidarci a un tuor organizzato, prenotato da casa, sul sito get your guide: Giornata ad Elafonisi. In base alla posizione del nostro hotel riceviamo la mail in cui viene indicato orario e luogo di incontro. Perché dovreste andarci? Il mare cristallino e la sabbia rosa, non aspettatevi un rosa shocking sia chiaro. Elafonisi dista circa 40 km da Chania, circa un’ora di distanza. Con il bus ci impieghiamo un pochino di più e sulla spiaggia effettivamente passiamo 4 ore, più che sufficienti per farsi una passeggiata lungo mare, un bagno rinfrescante e crogiolarsi al sole senza scottarsi. 

La sabbia rosa di Elafonisi

2 giorno – Gole di Samaria

Il secondo giorno, dal relax della spiaggia, decidiamo di andare alle gole di Samaria, un trekking molto semplice, per tutti coloro muniti di un paio di scarpe da ginnastica adatte. Le gole di Samaria si possono nuovamente visitare con un tuor organizzato oppure autonomamente. Questa volta abbiamo deciso di affidarci ai bus di linea. Alla stazione centrale, abbiamo preso un biglietto unico per andata e ritorno (14.50 euro). L’entrata delle gole si trova a Omalos, 1250 mt di altitudine. Il costo per entrare nel Parco Nazionale è di 5 euro a persona. Il percorso è lungo 16 km, più precisamente 13 km di discesa/pianura, più altri 3 km per raggiungere il porto di Agia Roumeli, se troppo stanchi con 2.00 euro ci sarà una navetta per questo ultimo pezzo.  Agia Roumeli, nella costa sud dell’isola, è un paesino sul mare che si raggiunge esclusivamente in barca. Da lì puoi scegliere se acquistare un biglietto per Chora Sfakion o Sougia/Paleochora. Il nostro bus di ritorno partiva da Chora Sfakion quindi abbiamo optato per la prima scelta (il traghetto è costato a persona 13.50 euro). Per maggiori dettagli io vi consiglio di leggervi questo articolo, a parer mio dettagliatissimo e utilissimo (grazie!)

3 giorno – Heraklion – Palazzo di Cnosso

Il terzo giorno salutiamo la graziosa Chania per partire verso Heraklion. E’ una scelta tattica per essere la mattina seguente in porto e salpare prestissimo verso le isole cicladi. Ci siamo spostati con ormai i nostri fedeli bus di linea e dopo 2 ore e 40 minuti arriviamo ad Heraklion. Facciamo subito tappa al palazzo minoico di Cnosso. Il sito archeologico dista circa 6 km dal centro di Heraklion. Lo raggiungiamo con il bus di linea numero 2, i biglietti si prendono sul bus al costo di 2 euro a tratta per persona. In serata ci godiamo la cittadina, il porto e le vie principali. E’ ricca di localini uno più particolare dell’altro, a voi la scelta!

Gole di Samaria

4 giorno – Santorini

Il quarto giorno salpiamo per Santorini. Tutti i traghetti in questa vacanza li abbiamo prenotati da casa sul sito direct ferries. Ricordatevi che come gli aerei anche questi necessitano di check-in quindi la mail di conferma del sito non è il biglietto! Se non riuscite a farlo online non vi preoccupate, potete farlo al porto presentandovi con l’anticipo indicato nella mail.

Dopo 1 ora e 55 minuti arriviamo al porto di Santorini. Santorini ha ben due porti: Athinios, quello dove attraccano i traghetti che collegano le isole (il vostro, insomma, quello a cui dover far riferimento) e il “vecchio porto”, appena sotto la città di Fira, dove arrivano i passeggeri delle crociere che salgono alla capitale per mezzo di una funivia, a piedi, o in sella agli asini. Ci sono diverse possibilità una volta arrivati al porto di Athinios: taxi privato, taxi condiviso (minivan), autobus, noleggiare un auto/scooter. Gli autobus, da quel che abbiamo visto, hanno degli orari tutti loro, puoi trovarli subito come aspettare delle ore e collegano il porto a Fira; solo una volta arrivato a Fira puoi prendere un secondo autobus diretto al tuo hotel (potrebbe volerci un certo spreco di tempo se il tuo hotel si trova dall’altra parte dell’isola come Kamari/Perissa). Alla fine, optiamo per la scelta più economica e veloce: il minivan condiviso che con 15 euro a testa ci lascia davanti al nostro hotel a Kamari. Direttamente in hotel abbiamo la possibilità di noleggiare uno scooter 125 a 105 euro per 3 giorni. Partiamo subito alla volta di Fira, la capitale. Da qui possiamo osservare la particolare forma di quest’isola vulcanica. Il mare disteso tra queste due braccia che delimitano il nord e il sud di Santorini non è altro che il cratere affondato del vulcano.

Si stima che l’eruzione avvenne nella metà del secondo millennio a.C. e fu uno dei più grandi eventi vulcanici accaduti sulla Terra documentata storicamente. L’eruzione portò al collasso della caldera che venne sommersa dall’acqua dando forma a quella che è oggi la caratteristica isola. L’eruzione portò anche alla distruzione dell’insediamento minoico di Akrotiri. Se in uno dei vostri spostamenti doveste ingannare il tempo, ascoltatevi questo interessante podcast: “ep32 – l’eruzione del vulcano di Santorini…” di Europa Grand Tour

Fira – Oia

Da Fira c’è una bellissima passeggiata che arriva a Oia e passa per Imerovigli. Sono 13 km, circa 3 ore, consigliate scarpe comode, acqua e capellino se la fate nelle ore più calde. Potete godervi tutto il panorama della caldera fino ad arrivare a Oia, la cittadina più a nord dell’isola. Molto caratteristica ma… molto turistica! A mio parere non il posto migliore per godervi il tramonto se siete in alta stagione ma se è nella lista dei vostri “must”, un consiglio: prenotate un tavolo in tempo da dove godere l’ora più attesa di Santorini. Su consiglia del ragazzo che ci ha affittato lo scooter mangiamo a Finikia, al ristorante Lefkes.

5 giorno – Red, white, Black beaches – Pyrgos

Il secondo giorno a SantorIni, e quinto della vacanza, decidiamo di dedicarci a un po’ di spiagge. Ci dirigiamo verso sud alla red beach da dove partono diverse barchette. Pagando un biglietto di 15 euro in alta stagione (10 in bassa c’è stato detto) puoi andare e tornare alla white beach (raggiungibile esclusivamente via mare) e black beach. Vicino alla red beach c’è il sito archeologico di Akrotiri, chiamata anche la Pompei dell’Egeo. A differenza di quest’ultima, nel sito di Akrotiri non vi sono resti umani e/o di animali: si pensa che la civiltà minoica lasciò l’isola prima che il vulcano eruttasse. Dopo sole e mare, decidiamo di dedicarci a Pyrgos, una cittadina molto caratteristica che rimane al centro dell’isola un po’ rialzata. Era la prima capitale dell’isola di Santorini e la sua posizione leggermente elevata si presta per un’ottima vista sulla caldera.
Luogo ideale per aspettare il tramonto è Franco’s cafè, ma se come noi non avete prenotato, automuniti di aperitivo lo potete guardare su uno dei tanti scalini lì vicino.

6 giorno – Kamari e Crociera nel cratere

L’ultimo giorno a Santorini passiamo la mattinata a Kamari sui neri ciotoli lavici. Al pomeriggio partecipiamo a una gita organizzata prenotata direttamente dal nostro hotel: cena e tramonto in barca. Ci passano a prendere vicino al nostro hotel per dirigerci allo stesso porto da cui siamo arrivati. Salpati dal molo, una guida ci spiega in inglese le particolarità geografiche e morfologiche della caldera che circumnavighiamo fino ad arrivare all’ora tanto attesa: il tramonto. Non aspettatevi una cena di gran lusso ma è stato comunque suggestivo guardare l’isola da un altro punto di vista, avvicinarci alle isole nella caldera, Thirasia, Palea Kameni, Nea Kameni e guardare le ultime ore della giornata dal mare (con tanto di proposta di matrimonio di due sconosciuti!! Ha risposto di sì se te lo stavi chiedendo).

Oia dal mare
Tramonto sul mare di Santorini

7 giorno – Naxos

La mattina seguente, con un taxi chiamato dall’hotel, 20 euro a testa, ritorniamo al porto dove ci aspetta il traghetto per Naxos: mi raccomando, a seconda dell’orario partite con anticipo, le strade di Santorini possono essere molto trafficate! Piuttosto potete ingannare il tempo al porto in uno dei baretti.

Il detto “Piantata in (N)asso” sembrerebbe essere nato proprio in quest’isola quando la dolce Arianna venne abbandonata da Teseo dopo che la principessa l’aveva aiutato a sconfiggere il Minotauro e ad uscire dal labirinto di Cnosso. Arianna verrà presto consolata dal dio del vino e dell’ebrezza, Dioniso, che si innamorò di lei e la fece sua sposa.

A Naxos arriviamo al porto della Chora, così viene chiamata la città principale dell’isola, caratterizzata dalla porta del tempio per Apollo mai terminato, la Portara. Naxos è l’isola più grande delle Cicladi e nel suo entroterra vi è il monte più alto delle Cicladi, monte Zeus dove la leggenda racconta sia nato il Dio dell’olimpo. Dal momento che ha maggiori distanze e pendenze ci è stato consigliato l’utilizzo di una macchina o un mezzo più potente di un 50 cc e 125 cc. Purtroppo, ad agosto non siamo riusciti a prenotare nessun tipo di mezzo (se vai in alta stagione ricordati di prenotare anche questo autonomamente o magari chiedendo al tuo hotel/b&b/studios). Appena davanti al molo del porto vi sono alcune linee di autobus, tra cui la numero 1, che collega Naxos Town ad Agia Anna dove si trova il nostro monolocale (15 minuti). Agia Anna, vicinissima ad Agia Peraklia sono le due località di mare più turistiche dell’isola collegate da una corta passeggiata. In entrambe le cittadine si trovano localini per le giornate in spiaggia e per la sera, dall’ora dell’aperitivo in poi. Consigliatissimo: Paradiso Taverna per una location davvero suggestiva o Avli per un pranzo/cena veramente tipico e buono.

8 giorno – Tour dell’entroterra di Naxos

Prenotiamo un tour presso un’agenzia “Naxos bus transfer” che ci permette di vedere l’entroterra dell’isola e il giorno dopo, con 30 euro a testa, saliamo su un bus gran turismo alla volta di:

  • Tempio di Demetra, vicino al villaggio di Sangri;
  • Damalas dove abbiamo visto un piccolo frantoio restaurato per la produzione d’olio d’oliva e un laboratorio tradizionale per la lavorazione della ceramica;
  • Villagio di Chalki, un antico centro commerciale e luogo di bella architettura veneziana. Famosissima la distilleria locale “kitron” dove con 4 euro puoi fare una degustazione dei loro liquori;
  • Villaggio di Apiranthos situato ai piedi del monte Fanari. Tipiche sono le Torri Veneziane, i vicoli in marmo, le accoglienti taverne, le verande e i tradizionali minuscoli negozi con prodotti locali:
  • Apollonas, un villaggio di pescatori che si affaccia sulla costa nord dell’isola. Qui vicino abbiamo potuto ammirare una statua di Kouros in marmo incompiuta alta 11 metri e vecchia di 2500 anni. Ad apollonas puoi decidere se sederti in un ristorantino lungo mare o rinfrescarti con un bagno.

Il tour ha molte tappe e a volte il tempo dedicato a ciascuna è un po’ limitato ma se non hai un tuo mezzo questo tour è una valida alternativa per vedere il più possibile di questa variegata isola à prenotala anche sul sito get your guide.

Alla sera consiglio di fermarsi nella Chora per vedere il tramonto dalla Portara e farsi una camminata per il lungo mare pieno di localini dove prendersi un drink e godersi l’atmosfera.

I kouroi sono sculture greche del periodo arcaico. Il kouros rappresenta generalmente una figura umana maschile nuda e stante, giovani o anziani.   A Naxos ci sono 3 kouroi, tutti visitabili gratuitamente, 2 vicino a Flerio e 1 ad Apollonas.

9 giorno – Chora di Naxos e arrivo a Mykonos

Il nono giorno e l’ultimo a Naxos ritorniamo alla Chora per visitarla meglio: caratteristica è la vecchia città chiamata Kastro che comprende sia il castello costruito nel 13esimo secolo dal veneziano Marco Sanudo sia il quartiere che racchiude il labirinto di vicoli dove perdersi. E’ qui che mangiamo il nostro ultimo pranzo, alla taverna Metaxi Mas, per subito partire verso l’ultima isola: Mykonos.

Al porto di Mykonos, Tourlos, ci aspetta un passaggio in minivan offerto dallo studios in cui soggiorneremo. Arrivati, ormai in quasi orario serale, andiamo nella Chora di Mykonos per immergersi nella movida tanto acclamata di questa isola. Troviamo le bellissime vie caratteristiche bianche, con scale, portoni e finestre colorate di blu. Consigliatissimo per bere e allo stesso tempo passeggiare: Tyco, cocktail buoni a un prezzo ragionevole…non scontato in questo posto!

10 giorno – Fokos – Paradise beach

Il giorno dopo noleggiamo tramite la nostra ospite uno scooter 50cc che ci permette subito di andare verso spiagge meno contaminate, ci hanno consigliato Fokos. All’orario aperitivo vogliamo curiosare queste fantomatiche Super Paradise beach e Paradise beach. Considerate che sono tutte separate da colline e quindi ogni volta che ne raggiungete una, dovete tornare indietro fino alla strada principale per arrivare all’altra. Alla fine scegliamo Paradise beach, vicino a Tropicana, per bere un drink a ritmo di musica e onde.

L’ora del tramonto la vogliamo passare all’ombra dei mulini, vicino alla little venice.

11 giorno – Agios sostis – Ftelia

Il giorno dopo, il nostro ultimo e undicesimo giorno di vacanza, decidiamo di andare ancora in due spiagge poco frequentate:

  • Agios sostis: si trova nella parte nord dell’isola di Mykonos a circa quattro chilometri dalla capitale Mykonos Town appena dopo la spiaggia di Panormos. Si presenta sabbiosa e con acque cristalline. Il fondale scende piano e quindi ideale per bambini e famiglie. Portatevi bere e cibo se pensate di passarci molto tempo perché non è una spiaggia munita di servizi.
  • Ftelia: per la sua posizione potreste generalmente trovarla ventosa, ideale per chi pratica kitesurf e windsurf. Quel giorno, fortunatamente per noi che non siamo pratici di questi sport, non lo era. Bellissima e isolata, anch’essa sabbiosa. Serve un proprio mezzo per arrivarci.

E’ arrivata l’ora di salutare la Grecia, ricca di sapori, emozioni e colori. Pensavamo sarebbe stato molto più stancante visto i continui spostamenti, in realtà è stato il giusto compromesso per visitare e rilassarsi nella natura, tra il verde degli ulivi e vigneti e l’azzurro del mare. 

Creta e le isole cicladi hanno saputo regalare molte emozioni ma c’è ancora molto da scoprire!

efharisto’

(Grazie!)

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