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Litorale promontorio

Abito a pochi kilometri dalla bellissima Bergeggi eppure non avevo mai raggiunto quell’isola che si scaglia sull’orizzonte delle giornate estive passate a prendere il sole in spiaggia. Ero a conoscenza di gite organizzate e quasi per gioco apro il sito della proloco di Bergeggi. Pochi giorni dopo ci sarebbe stata l’escursione geologica in kayak a Bergeggi…prenotata!

Sul sito, di cui vi lascio il collegamento qui, avete la possibilità di prenotare diverse escursioni, se siete interessati andate a curiosare e a monitorare i prossimi eventi! La prenotazione è online e poco dopo ricevo una mail di conferma con le indicazioni riportate già nella pagina dell’evento: alle 9 ritrovo davanti alla proloco di Bergeggi, qui il punto su google maps. 

Come arrivare a Bergeggi

Se non sei mai stato a Bergeggi (SV) devi sapere che il suo paesino si inerpica sulle colline. La strada passa quasi sul mare e le spiagge non sono molto ampie (dall’escursione ho imparato che quasi tutte le spiagge di Bergeggi non sono naturali). Il mare in compenso è cristallino grazie al fondale prettamente roccioso, per questo meta affollattissima e ambitissima in estate. 

Perchè ti dico questo? Ovviamente per il poco parcheggio che si riesce a trovare lungo la strada intorno alla Pro Loco. Ma non ti scoraggiare, arrivando presto hai buone probabilità di trovare qualche buchetto, in alternativa puoi lasciare la tua macchina al parcheggione sterrato a pagamento prima di entrare in Bergeggi, arrivando da Savona, qui il collegamento a google maps

Tutti i problemi si facilitano se sei in scooter/moto. 

Escursione geologica in kayak a Bergeggi: la giornata

Alla Pro Loco ci accoglie la nostra guida escursionista ambientale e geologo Andrea Alliri. Siamo un gruppo di 11 persone molto eterogeneo e curioso di scoprire il litorale di Bergeggi. La Pro Loco mette a disposizione lo spogliatoio, dove lasciare gli oggetti personale, e l’utilizzo di tutto il materiale per affrontare le prossime ore: kayak, giubbotto, pagaia. Muniti di costume e voglia di scoprire ci dirigiamo ai nostri mezzi. Il meteo della giornata è molto in dubbio, il sole viene e va, si preannuncia forse pioggia ma le nuvole grigie non ci intimoriscono. Non porto quindi cappello e occhiali da sole ma se dovesse capitarti una giornata veramente calda, insieme alla crema e magari una magliettina, te li consiglio spassionatamente!

Andrea fa una spiegazione introduttiva di come condurre un kayak. L’escursione è infatti aperta a tutti, età minima 11 anni, anche per chi potrebbe essere alle prime armi con il kayak o non avere una grande confidenza. Una volta pronti ci buttiamo in mare, un mare calmo e privo di onde con leggera brezza, oggi faticheremo poco e le spalle ringrazieranno. 

 

Inizia la spiegazione più tecnica legata alla morfologia del piccolo promontorio di Bergeggi e della sua costa. Fiancheggiamo il litorale e passiamo per:

  • La Grotta Marina di Bergeggi, una delle grotte più grandi della Liguria, casa antica di uomini di Neanderthal (la grotta è sito archeologico e alcuni reperti sono esposti al Museo Archeologico di Genova Pegli);
  • La cala degli inglesi, l’unica spiaggia naturale del litorale di Bergeggi, accessibile dall’Aurelia da una scala che vi porta direttamente al mare;
  • Punta Pedrani, con il kayak attraversiamo gli scogli appena davanti alla punta, la calma del mare ce lo permette (valuta se passare esternamente se le condizioni meteo non te lo permettono);
  • La Grotta Marina di Punta Pedrani, lunga 50 metri, in kayak accessibile solo per una prima parte 
  • Lido delle Sirene, spiaggia artificiale, abbandonata a causa dei danni della mareggiata del 2018; accessibile solo via mare;
  • Grotta del Bendòrmi, appena sotto punta del Maiolo; una volta entrato se ti volti avrai incorniciata dall’entrata della grotta l’isola di Bergeggi (devo tornarci per scattare una foto migliore!)

L’isola si avvicina e tutti vogliamo circumnavigarla. L’isola è privata ma accessibile con visite guidate.  https://www.prolocobergeggi.it/liguria/lisola-di-bergeggi/ qui il sito della proloco per approfondire la storia dell’isola.

Noi ci limitiamo ad ammirarla dal mare e dalla Cala di S. Eugenio. La costa a sud dell’isoletta è un’area marina protetta e quindi è negato l’accesso a imbarcazioni, comprese kayak e persone. A delimitare l’area ci sono 3 boe gialle ben visibili, bisogna passare esternamente. Ti potrà capitare di vedere qualcuno non badare alle boe, non significa che puoi farlo anche tu, probabilmente è solo non informato. La parte a nord, quella più vicina alla terra ferma, può essere costeggiata ed è proprio qui che ci tuffiamo per il nostro bagno. 

Le 3 ore e mezza con Andrea sono volate. Grazie, gentilissimo e disponibilissimo! Seguite la sua pagina @geologiaspasso su Instagram e su FB. 

Non vi riporto tutte le informazioni di materia geologica, un po’ per paura di riportare qualcosa di errato, un po’ per non rovinarvi completamente l’escursione se siete intenzionati a partecipare alla prossima, un po’ perchè potete trovare tutte le informazioni sul dettagliatissimo libro di Andrea Alliri, “Di tempo, di roccia e di mare. Percorsi geologici a Bergeggi” (chiedi info alla Pro Loco per trovarne una copia). 

Se ti piacciono questo genere di esperienze e vuoi esplorare questa parte della Liguria, ti consiglio di concederti qualche minuto per navigare sulle tre pagine:
  • https://www.prolocobergeggi.it/liguria/
  • https://www.ilgolfodellisola.it/
  • http://www.geologiaspasso.com/

eCCO IL VIDEO DELLA GIORNATA!

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