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Come potrai vedere dalla foto, la Ferrata degli artisti è iniziata con una giornata medio-buona per arrivare al ponte tibetano e ritrovarci immersi nella nebbia, sembrava un po’ di essere in quei film di avventura, in una giungla con a fianco Harrison Ford. Ma partiamo dall’inizio!

Personalmente è stata la mia prima ferrata, siamo andati con un gruppo di amici di cui un ragazzo, già esperto,  ci ha insegnato un minimo la tecnica di avanzamento. Non possedendo personalmente il kit da ferrata l’ho affittato a pochi euro da Montura a Finalborgo, chiama prima per assicurarti il noleggio l’attrezzatura. Appena esci dall’autostrada di Finale Ligure, questa deviazione ti costerà meno di 15 minuti tra parcheggiare e prendere la roba in negozio. Il kit da ferrata è composto da caschetto e imbrago. 

La Ferrata degli artisti è un percorso ad anello, la via percorre la Costa dei Balzi Rossi; una volta raggiunta la cresta di vetta il ritorno è un sentiero in un bosco. 

PARTENZA e arrivo: isallo, comune di magliolo, Finale Ligure (sv)
DISLIVELLO: 700 M
TEMPO DI PERCORRENZA: 45′ di avvicinamento,  2H,30′ – 3h di ferrata, 1h discesa
SEGNAVIA: cerchi rossi 
DIFFICOLTÀ: e, assenza di vertigini
Avvicinamento

Una volta uscito dall’autostrada di Finale Ligure si risale verso il Colle del Melogno, direzione Magliolo. Dal paesino di Magliolo si scende una stradina che ti porta a Isallo fino ad arrivare alla localita Cà dell’Erscio. Qui trovi le indicazioni del parcheggio. L’ultimo tratto è una strada sterrata, valuta se non hai una macchina troppo bassa. Lasciata la macchina a piedi sono circa 45 minuti fino all’attacco della ferrata. Il sentiero è ben segnalato.

Percorso

Non ti rimane che seguire la via ferrata che si alterna a punti panoramici e brevi tratti di sentiero che collegano le varie salite. In tuo aiuto, come da immagine, ci sono le così dette “vie di fuga”. Sono sentieri che ti permettono di fuori uscire dalla ferrata collegandoti direttamente a quello di discesa. In caso tu fossi troppo stanco o non te la sentissi di continuare hai questa scelta. 

 

La prima via di fuga, punto C, è prima del ponte tibetano; la seconda appena dopo il ponte, punto D. L’ultimo tratto è infatti quello più esposto e adrenalinico di tutta la ferrata. Non meno del bellissimo ponte tibetano lungo circa 40 metri. Saranno state complici le nuvole che non ci hanno permesso di vedere lo strapiombo al di sotto di noi, tutti siamo riusciti a superarlo facilmente. L’atmosfera era surreale. La ferrata si conclude a 1309 mt, il punto più alto della Costa dei Balzi Rossi (1309 mt). Seguendo il segnavia si giunge alla vetta al Bric dell’Agnellino da dove puoi ammirare un panorama a 360 gradi…magari la prossima volta!

Discesa

Non toglierti subito l’imbrago, il primo pezzo di discesa è in cresta e attaccarti può risultare ancora utile se inizi a subire la stanchezza. Appena dopo ci si addentra in un bosco dove a zig zag si scende il sentiero. Seguendo la sinistra arriverai al parcheggio. 

Consigli

Essendo molto esposto, in giornate estive è raccomandabile partire presto per non ritrovarsi nelle ore più calde a inizio percorso. Se non puoi farne a meno portati tanta acqua. La testa sarà riparata dal tuo caschetto. 

Scarpe? Consigliabili da trekking, sicuramente non una scarpa da ginnastica con suola piatta e/o scivolosa, devi avere un po’ di grip per salire sui pioli della ferrata. 

Guarda il video per vedere se questa avventura puo' fare al caso tuo

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