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La Grotta dell’Edera si trova a Finale Ligure, in provincia di Savona. La Grotta si può raggiungere in diversi modi e in questa giornata ci facciamo accompagnare da Giovanni, Guida alpina della Società Guide Alpine Finale – Esperienze Verticali.

In cosa consiste

La Grotta dell’Edera è proprio una di queste esperienze che trovi sul sito, ti lascio il collegamento qui, insieme a tante altre. Come primo approccio al “verticale” scegliamo questa avventura. Siamo in quattro amici e Giovanni resterà con noi per metà giornata. 

L’esperienza prevede inclusa tutta l’attrezzatura:

– caschetto

– imbrago

A tutto il resto ci penserà la tua guida… tu porta solo delle scarpe da trekking/da ginnastica con una buona suola (non lisce) e acqua.

La mia esperienza in breve

Il nostro punto di incontro è lungo il torrente Aquila da cui deriva la strada omonima. Lasciamo la macchina, il parcheggio è libero, e dopo un breve tratto su asfalto ci addentriamo nel bosco dell’entroterra di Finale.

Il percorso non ve lo so descrivere, scrivo dopo 2 anni e la mia memoria mi ha abbandonata. Fatto sta che arriviamo alla Grotta dell’Edera dopo un bel sentiero panoramico; in alcuni tratti coincide con il Sentiero Ermano Fossati, dedicato al Caposquadra Esperto del Distaccamento di Finale Ligure, deceduto nel 2010 prestando servizio in un incidente sul colle del Melogno. 

Arriviamo alla Grotta dall’Edera dall’alto. In sicura, sotto di noi si apre una grotta a cielo aperto, meta di tantissimi arrampicatori. E’ infatti una falesia con diverse vie impegnative. Ed ecco che arriva il momento che tutti stavamo attenendo: la calata dalla Grotta dell’Edera. Uno a uno Giovanni ci cala imbragati al centro della grotta e con un inizio di titubanza ci lasciamo andare nel vuoto. La calata è lenta e sicura.

Dalla grotta usciamo da quello che generalmente è l’ingresso abituale. E’ un po’ stretto e buio e alcuni tratti sono attrezzati con la corda per facilitare il percorso. 

Rientriamo passando dalla Cappella di Sant’Antonino, una chiesa di architettura romanica. Entriamo e nella cripta ci viene indicato un cunicolo naturale carsico. La leggenda racconta che fosse sede di un oracolo al quale si rivolgeva la popolazione locale. Ultima tappa alla Caverna dell’Uccelliera, una piccola grotta a pianta circolare con una colonna al centro.

La nostra avventura termina qua ma c’è ancora tanto da esplorare!

Vuoi saperne di più?

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dai un'occhiata alla giornata
ecco il video

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