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  >  Trekking   >  Salita al Rocciamelone (3538 mt) dal Rifugio la Riposa
Vista dal Rifugio Cà d'Asti

Il Rocciamelone è una montagna che si trova in Val di Susa, in Piemonte. Nel Medioevo, per anni, si è pensato fosse la vetta più alta delle Alpi. Solo con rilievi più approfonditi si è scoperto successivamente che appena lì vicino c’è il Monviso con i suoi 3841 mt. Il Rocciamelone detiene ancora un primato, qui si trova il santuario più alto d’Europa,  il Santuario di Nostra Signora, meta di pellegrinaggio il 5 di Agosto. 

Ma ecco che vi racconto la mia salita al Rocciamelone dal Rifugio La Riposa!

CURIOSITA’
Sul Rocciamelone si è tenuta dal 2014 al 2019 la BEI K3, un evento sportivo della Red bull, una gara di skyrunning con partenza da Susa e arrivo in vetta… 3000 mt di dislivello di corsa! Vi lascio il link di un video che ho trovato del 2017…è da brividi! Il record lo detiene un ragazzo con 1h58’… noi con meno della metà di dislivello 3h, non male 😉 
PARTENZA: Rifugio la riposa, mompantero(to) (2185 mt)
ARRIVO: Vetta del rocciamelone (3538 mt)
DISLIVELLO: 1400 mt
TEMPO DI PERCORRENZA:  3H30′a salire – 2h30′ a scendere
Segnavia/sentiero: TACCHE BIANCO/ROSSE
DIFFICOLTÀ: E – in vetta ee (ATTREZZATO CON CORDE FISSE)

Avvicinamento alla Riposa

Una volta usciti dal casello di Susa seguire le indicazioni per Mompantero. Ti aspetta circa un’ora per una stretta strada piena di tornanti che si inerpica fino a quota 2000 mt. Gli ultimi 5 km di questa strada sono su uno sterrato battuto e ben percorribile. Puoi parcheggiare l’auto  nell’ampio piazzale dove parte la teleferica del Rifugio Ca’ d’Asti a quota circa 2050 m oppure poco più avanti, sotto al Rifugio La Riposa, sul bordo della strada prima della sbarra che vieta l’accesso alle auto per il Rifugio.

salita al rocciamelone

Dal parcheggio vai in direzione nord per l’evidente sentiero che tra i radi pini mughi conduce ad un colletto a poca distanza dal Rifugio La Riposa. Da qui inizia la salita, il sentiero è ben tracciato con tacche di vernice bianca/rossa. Si raggiunge il Rifugio Cà d’Asti (2854 m), e da qui si abbandona il manto erboso per un sentiero più roccioso e ben più arrabbiato. Il sentiero diventa in tutti i sensi una pietraia. 

Noi abbiamo incontrato molta neve nonostante fosse metà giugno e talvolta le lingue di neve non rendevano totalmente visibile la prosecuzione del sentiero. Nessun problema, come primo punto di riferimento hai un pannello fotovoltaico dal quale puoi vedere la Crocetta a 3306 mt

Raggiunta la Crocetta penserai di essere arrivato, e invece no, finalmente si vede la cima. L’ultimo tratto, gli ultimi 200 mt di dislivello, prosegue a mezzacosta in leggera salita fino alla verticale sotto la cima dove il sentiero si fa attrezzato con catene perchè più esposto. 

Sei giunto al santuario più alto d’Europa dove si trova la cappella-rifugio Santa Maria e la statua della Madonna, la vista è spaziale!

Ritorno

La discesa segue il percorso di risalita, in circa 2 ore e mezza sarai alla Riposa dove se vorrai ti aspetterà una bella concia per recuperare le energie!!

Consigli

Se la salita al Rocciamelone la fai in giornata ti consiglio di partire il più presto possibile, in questo modo, oltre a trovare molta meno gente, avrai più possibilità di avere una vista dalla vetta limpida e nitida e soprattutto nelle ore più calde starai iniziando a scendere. Il sentiero è tutto esposto quindi portati acqua, crema solare, occhiali e un cappello per la testa. 

La salita al Rocciamelone può essere suddivisa in due giorni se 1400 mt possono sembrare un grande dislivello o volete godervi di più l’atmosfera circostante. Il rifugio Ca’ d’Asti si trova a 2854 mt, 1h e 40 dal parcheggio iniziale. E’ un rifugio CAI aperto da luglio, qui il sito per contattare il gestore. Noi a giugno l’abbiamo trovato chiuso. 

La mia esperienza

Volendoci per me 3 ore di macchina per il Rocciamelone, fare tutto in giornata è possibile ma massacrante. Ho scelto quindi di dormire al Rifugio la Riposa per partire il giorno dopo alla buon’ora. Il Rifugio è raggiungibile in auto e si trova a 2185 mt. Dispone di 3 camere da 6 posti e una camerata da 22. I gestori sono stati molto gentili e ospitali. Ottima la cucina che ho potuto apprezzare fino all’ultimo; al rientro della camminata ci hanno accolto con la polenta concia e spezzatino/salsiccia

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