Top
  >  Flight   >  4 giorni a Lisbona

E questa volta in Portogallo ci sono arrivata inconsapevolmente, una sorpresa fatta con i fiocchi per il mio compleanno. Con altre due coppie di amici abbiamo trascorso 4 giorni a Lisbona, dal venerdì al lunedì. Purtroppo non tutto è sotto il nostro controllo e il meteo non è stato clemente con noi, pioggia e nebbia non ci hanno quasi mai abbandonati. Con gennaio si deve mettere in conto. Certo è, che gennaio rimane un mese ottimale per non trovare code e orde di turisti nelle maggiori attrazioni della città.

Andiamo per ordine, ti racconto prima come muoverti e orientarti nella città, dove abbiamo alloggiato e nei dettagli cosa abbiamo fatto giorno per giorno, soprattutto dove abbiamo mangiato!

Trasporti

Aereo

Dopo aver utilizzato come parcheggio per l’auto IVM parking, abbiamo preso un volo di Ryanair da Bergamo, Orio al Serio. Partenza alle 12.40 e arrivo a Lisbona alle 14.50 ora locale (guadagniamo un’ora!). Il ritorno sempre un volo Ryanair alle 16.40 dall’aeroporto di Lisbona. L’aeroporto di Lisbona dista 20 minuti dal centro città ed è ben collegato con la metro, linea rossa.

Metro

Usciti dagli arrivi dell’aeroporto di Lisbona seguendo il cartello “Metro” sarà facile arrivare in pieno centro facendo un cambio. Clicca qui per scaricare la mappa.

Prima di entrare alla metro trovi delle macchinette self service, alcune accettano solo carta (non si capisce quale perché le carte di debito sia circuito MAESTRO sia VISA alla metro dell’aeroporto non sono state accettate; solamente una di credito), per fortuna altre macchinette accettavano banconota (5 euro, 2 euro, 1 euro, 50 cent, 20 cent, 10 cent). Sono sincera, non sono state del tutto intuitive ma ora cerco di spiegarvele per incorrere nel minor numero di problemi. Per entrare in metro hai bisogno di una carta, carta Navigante. Ogni persona deve averne una e la macchinetta la eroga insieme al primo viaggio, al prezzo di 50 cent. La carta serve per entrare e per uscire ed è ricaricabile, quindi abbine cura. La carta per essere caricata deve essere completamente vuota altrimenti non ti permette di proseguire con il pagamento (ad esempio io ne ho dovuto fare una seconda perché non riuscivo più a caricarla). La stessa carta può essere utilizzata con altri mezzi come bus e treni.

A partire dal 2023 esiste la possibilità di pagare l’importo del biglietto al tornello con un bancomat contactless. Oltre al biglietto singolo da 1.80 euro c’è la possibilità di prendere un biglietto da 24 ore a 6.40 euro oppure utilizzare la modalità Zapping (non l’abbiamo utilizzata).

Tram/treno

Se per il centro città ci sono 4 linee della metro che collegano i quartieri principali, per la parte più occidentale, come la Torre di Belem, puoi prendere il tram. Se invece vuoi fare un’escursione fuori porta e raggiungere ad esempio Sintra puoi sfruttare la rete dei treni. Come detto precedentemente puoi utilizzare la carta Navigante per entrambi i tipi di mezzi. Conviene sempre avere la carta ricaricata dell’andata e del ritorno perché nelle stazioni di periferia le macchinette possono essere poche e formarsi lunghe file (te lo dico per esperienza perchè a Sintra abbiamo perso un treno per la troppa fila, la macchinetta non era intuitiva anche per molti altri!).

Simbolo di Lisbona sono i famosissimi tram gialli. Come la metro, i tram collegano i principali punti del centro della città inerpicandosi nei sali e scendi delle strette vie dei quartieri più antichi. Il biglietto di solo andata può essere pagato a bordo oppure presentando la carta Navigante ricaricata del biglietto 24 ore a 6,80 euro.

Consiglio: il biglietto da 24 ore include anche gli elevador da Glora (4 euro), da Bica, de Santa Justa. Il biglietto da 24 ore può essere fatto solo nelle stazioni principali della metro.

I tram panoramici sono:

  • 28E da Martim Moniz a Campo Ourique per attraversare i quartieri di Alfama, Baixa e Chiado. Essendo molto famoso e turistico può essere difficile trovare un posto a sedersi, cerca di prenderlo a uno dei due capolinea o prenderlo in mattinata presto.
  • 15E da Praca Figueira ad Alges che collega Lisbona al quartiere di Belem
Grab/Uber

Per ultimo ma non meno importante vi parlo di questo servizio che si trova in tantissime città/metropoli. Dovete solo scaricare l’applicazione e collegare un tipo di pagamento. Noi l’abbiamo utilizzata spessissimo ed è stata molto conveniente dal momento che eravamo in 6. Ci sono tantissime macchine formato XL che hanno posto per 6 persone e ti prendono e ti portano nei punti esattamente selezionati sulla mappa della applicazione. Vi è la possibilità di chiamare e chattare con l’autista per qualsiasi evenienza.

Attenzione: esistono alcune strade in Lisbona che sono private, gli uber non possono accederci perché non possiedono l’autorizzazione. Basterà uscire dalla strada e farsi trovare in un punto facilmente disponibile.

Quartieri

  • La Baixa: la città bassa che si estende dal Rossio al fiume. Qui trovi le principali vie pedonali costellate di negozi, bar e locali prettamente turistici. Ottimo posto dove trovare una’alloggio ed essere collegato ai principali quartieri. 
  • Chiado: quartiere storico, una volta ritrovo di scrittori. Merita una visita il Convento del Carmo e fermarsi a prendere un caffè al Cafè a Brasileira.
  • Bairro Alto: famoso per la vita notturna. A sud del quartiere trovi la pink street, un tempo una zona a luci rosse.
  • La Alfama: detto il quartiere del Fado, è uno dei quartieri più antichi e romantici della città. Qui puoi visitare il Castello di San Giorgio e ammirare la città dall’alto dai diversi Miradouros, punti panoramici. Ovviamente qui puoi ascoltare il Fado, genere di musica tipico portoghese.
  • Belém: sulla foce del fiume, dove si trova l’iconica torre di Belem e i pasticcini più famosi della città, obbligo assaggiarli alla pasticceria omonima.

Dove abbiamo dormito

Essendo in sei persone, l’opzione più adatta a noi è stata la scelta di un appartamento trovato vicino alla piazza Rossio. Più esattamente in Rue da Palma a 5 minuti a piedi dalla fermata della metro Martim Moniz. Molto comodo per gli spostamenti, non mi sento di consigliare l’appartamento perché per il meteo di Gennaio non propriamente indicato (non c’era riscaldamento e l’umidità era tale che faceva più freddo in casa che fuori). C’è venuto il dubbio che non fosse indicato neanche per agosto visto l’assenza di condizionatori. Penso sia ottimale per le mezze stagioni per la posizione e il self check in.

ITINERARIO GIORNO PER GIORNO

Giorno 1

Arriviamo a Lisbona a metà pomeriggio. Ci spostiamo con la metro per arrivare alla fermata Martim Moniz dove a 5 minuti a piedi troviamo il nostro appartamento.

Alfama e il fado

Ci sistemiamo e iniziamo a vivere la città raggiungendo il Castello di San Giorgio da cui si può godere di una prima vista su Lisbona. Da lì ci facciamo tentare dalla prima delizia portoghese, le polpette di baccalà e patate con cuore di formaggio, il tutto accompagnato da un bicchiere di porto. Ci perdiamo tra le vie dell’Alfama e raggiungiamo i principali Miradoures: Miradouro di Santa Luzia e Miradouro do Recolhimento.  Il quartiere è quello dell’Alfama e quindi non possiamo non dedicare la cena a un ristorante dove vi è uno spettacolo del Fado. Ci sono diversi ristoranti dove si tengono questi spettacoli ma quelli più famosi vanno a ruba. Il consiglio è di prenotare prima. Noi siamo stati a Sr Fado dove offre un menù fisso a scelta di carne o pesce incluso le bevande+spettacolo. Qui il sito per prenotare e maggiori informazioni.

Giorno 2
Bèlem – la torre e il monastero di san geronimo

Il tempo sembra tenere nonostante alcune nuvole minacciose. Raggiungiamo la Torre di Bèlem che rispetto ad altri mesi dell’anno è spoglia dai tantissimi turisti. Camminiamo lungo il fiume e raggiungiamo il Monumento alle scoperte. A questa altezza si trova il Monastero di San Geronimo. Paghiamo il biglietto di 12 euro per il chiostro. La chiesa è possibile visitarla gratuitamente. Si racconta che il monastero sia stato costruito dove una volta giaceva una chiesettaa in cui Vasco da Gama e il suo equipaggio si raccolsero in preghiera prima di partire per il viaggio che li portò a scoprire l’India. Nel quartiere di Bèlem si trova il famosissimo Pasteis de Bèlem una pasticceria nota per i Pastel de Nata, un dolce tipico portoghese costituito da un cestino di sfoglia con crema a base di uovo, panna e zucchero. Obbligo assaggiarlo.  

Cristo Rei e il ponte 25 abril

E’ ancora presto per il pranzo quindi decidiamo di attraversa il ponte 25 Abril chiamando un uber e facendoci lasciare dal Cristo Rei. Ed ecco che in un attimo, guardando la città, ti sembra di essere a San Francisco e poi girandoti, eccoti catapultato in Brasile a Rio de Janeiro. Proprio vero, il Cristo Rei si è ispirato al Cristo di Rio de Janeiro. Le due statue non sono così diverse. Saliamo sulla cima con un biglietto dal costo di 8 euro.

Torre di Bèlem
Torre di Bèlem
Il Chiado

Siccome il pomeriggio lo vogliamo dedicare al quartiere del Chiado prendiamo un secondo uber e ci facciamo lasciare davanti al nostro ristorante: El Rei Dom Frango, locale piccolo ma caratteristico. Dopo pranzo, visitiamo il Convento del Carmo, anch’esso simbolo della città e testimonianza del terremoto del 1755. Il tetto della chiesa è crollato in quel frangente ma le navate sono rimaste integre. Ci perdiamo nel quartiere e arriviamo al “Cafè A Brasileira” dove puoi fare una pausa con un caffè e immergerti nel contesto storico della città. Al di fuori del bar siede la statua di Fernando Pessoa, famoso poeta portoghese. Camminiamo per le strade di Barrio Alto per arrivare al Miradouro de Sao Pedro de Alcantara. Qui prendiamo la Funicolare Gloria o Elvador de Gloria. Ci lascia esattamente davanti all’Hard Rock di Lisbona.

Tornando verso casa, in Plaza Rossio, passiamo davanti al famoso locale “A Ginginja”, dove si racconta sia stata creata la ricetta del tradizionale liquore all’amarena.

Mercado de Ribeira, Pink street e altri locali

Ceniamo al mercato coperto Time Out o Mercado da Ribeira. E’ un ottimo compromesso per le diverse scelte culinarie. Tra i tipici piatti portoghesi puoi trovare anche quelli di altri paesi europei e non solo, anche asiatici.

Incuriositi dalla Pink street andiamo a fare due passi. Nonostante il periodo la troviamo molto affollata e proviamo ad entrare in un Locale davvero buffo: “Pensao Amor“. Entra ed esplora le stanze per scoprire le storie delle antiche meretrici. Il quartiere, fino al secolo scorso, era famoso per la prostituzione, ora riqualificato e meta del divertimento notturno. Non ci fermiamo perché non c’è neanche un posto libero. Consigliati da un amico optiamo per un altro posto, “Java”. Un ristorante, lounge bar rooftop. Si trova all’ultimo piano di Praca Dom Luis I 30. In estate c’è anche la terrazza, deve essere suggestivo. Già così mi piace molto, luce soffusa e buona scelta di cocktail. Qui il profilo instagram per orari e per prenotare. 

Giorno 3 – sintra

Oggi andiamo a Sintra, circa a 30 km da Lisbona. Per motivi logistici scegliamo di andare con l’uber impiegandoci circa 40 minuti. 

Palacio Nacional da Pena

Arriviamo per le 10 al Palazzo da Pena. Probabilmente in alta stagione il consiglio è di essere lì all’apertura. Vi lascio qui il sito ufficiale per essere aggiornati su orari e tariffe. Il biglietto da 13 euro comprende la visita ai giardini e al palazzo. Da aggiungere 3 euro di navetta se non si vuole camminare fino al palazzo. Sul biglietto vi è un orario di entrata al palazzo che bisogna rispettare. Che dire, il palazzo è bellissimo, in mezzo alla nebbia. Insomma, per la vista e altro abbiamo dovuto usare tanta immaginazione. Usciti dal palazzo ci sono due possibilità: prendere il bus che ti collega al centro, il numero 434. Il bus 434 è un bus turistico che fa un giro circolare, parte dalla stazione, raggiunge il Castello dei Mori e il Palazzo de Pena e infine raggiunge il centro di Sintra (il biglietto corsa singola costa 4.10 euro, 15 euro il giornaliero). In alternativa si trovano tantissimi trasporti turistici, simil tuk tuk o jeep, che generalmente fanno un prezzo a persona, circa 5 euro a tratta.  Sintra è davvero piccola ma merita una visita. 

Pozzo Iniziatico
Pozzo Iniziatico

Pranziamo nel centro storico di Sintra, a Tacho Real. Posto elegante, mangiato tipico portoghese.  

Quinta da Regaleira

Dopo aver guardato qualche negozietto di Sintra andiamo a Quinta de Regaleira. Merita davvero perdersi in questo bellissimo giardino tra grotte, pozzi e sentieri nascosti…per non parlare del Pozzo Iniziatico. Sembrerebbe sia un posto legato a storie di misticismo ed esoterismo. 

A Sintra ci sarebbe piaciuto vedere tantissimo il Castello dei Mori ma visto il meteo non avrebbe meritato la visita… sarà per una prossima forse. Non tutto va secondo i programmi, il viaggio ti insegna una delle lezioni più importanti della vita.

Bairro Alto

Torniamo indietro con il treno. Facciamo aperitivo a Bairro Alto, alla old Pharmacy, una volta una vecchia farmacia, ora un locale/enoteca con luce soffusa e botti come tavolini. Assaggiamo il vino verde, un tipico vino portoghese originario di una regione del Nord del Portogallo. Verde non indica il colore bensì la giovinezza del vino, in contrasto a quelli più maturi. Puoi accompagnare al bere diverse tapas ma preferiamo tenerci per la cena.

LX Factory

Dopo un brain storming decidiamo di non fermarci nel quartiere ma di andare a cenare a LX FACTORY, un polo industriale dell’800 rivisitato, nel quartiere dell’Alcantara. Non so se è domenica o perchè ormai sono le 20 passate ma tanti negozi sono chiusi. Forse merita andare nel tardo pomeriggio perché qui oltre a localini dove passare la serata e/o mangiare, ci sono tantissimi negozi dedicate all’art design. E’ una fabbrica della creatività dove si trovano tantissime idee originali.

Giorno 4
La Baixa

Ultimo giorno a Lisbona. Abbiamo il check out alle 11 quindi con in spalla, i nostri bagagli, visitiamo l’ultimo quartiere che ci manca, la Baixa. Dal nostro appartamento camminiamo attraversando prima Plaza Rossio fino ad arrivare alla Plaza del Commercio. Sempre camminando raggiungiamo la Se di Lisbona, la cattedrale. Riusciamo a immortalare anche l’iconica foto del tram davanti al Se. Non avendolo ancora preso, facciamo qualche fermata sul tram 28E. Scendiamo nel quartiere dell’Alfama dove pranziamo a Tasco da Vigario, semplice ma dalla caratteristica cucina portoghese.

Salutiamo a Lisbona e torniamo in aeroporto con un uber.

OBRIGADO!

Guarda il video e seguimi su Yotube!

post a comment